La Russia commemora la morte dello scrittore Solzhenitsyn

lunedì 4 agosto 2008 13:56
 

di Maria Golovnina

MOSCA (Reuters) - Il popolo russo hanno commemorato oggi Alexander Solzhenitsyn, dissidente e scrittore, le cui critiche nei confronti del regime sovietico lo resero uno degli intellettuali più coraggiosi del 20mo secolo.

Solzhenitsyn, che per i suoi scritti ha vinto anche un premio Nobel, è morto ieri sera nella sua casa di Mosca per un problema cardiaco all'età di 89 anni.

Da tutto il mondo oggi si sono levate voci di cordoglio per la morte di un uomo che riuscì con la sua lotta a far conoscere gli orrori dei campi di concentramento di Josef Stalin, diventando la coscienza del suo paese.

Mikhail Gorbaciov, ultimo leader sovietico, ha descritto Solzhenitsyn come "un uomo con un destino unico, il cui nome rimarrà per sempre scolpito nella storia russa".

"E' stato una delle prima persone a parlare chiaramente della disumanità del regime di Stalin, e delle persone che l'hanno vissuto senza esserne spezzate", ha detto Gorbaciov all'agenzia stampa Interfax.

Il presidente russo Dmitry Medvedev e molti leader mondiali fra cui il presidente francese Nicolas Sarkozy e quello Usa George W. Bush hanno inviato le loro condoglianze.

Per lungo tempo i libri di Solzhenitsyn furono banditi in Russia, e lo scrittore cominciò ad avere fama solo nel 1962, quando il leader sovietico Nikita Khrusciov permise la pubblicazione di "Un giorno nella vita di Ivan Denisovich", che descrive l'orrore della vita nei campi di concentramento.

Nel 1970, Solzhenitsyn vinse il premio Nobel per la Letteratura per le sue opere, fra cui "Arcipelago Gulag", che racconta della vita di migliaia di persone chiuse nei campi di concentramento.   Continua...

 
<p>Due bambini depongono fiori davanti alla porta della casa di Alexander Solzhenitsyn. REUTERS/Alexander Natruskin (RUSSIA)</p>