Olanda avverte Ue di possibili reazioni a video anti-Corano

venerdì 14 marzo 2008 12:07
 

di Ingrid Melander

BRUXELLES (Reuters) - Il primo ministro olandese Jan Peter Balkenende ha messo in guardia i leader europei dalle possibili ripercussioni sugli interessi dell'Unione europea che l'imminente presentazione di un video estremamente critico nei confronti del Corano potrebbe causare, secondo quanto riferito oggi da alcuni diplomatici.

Il video, realizzato dal parlamentare conservatore olandese Geert Wilders, definisce il Corano come un testo "fascista" che incita alla violenza.

Nonostante i tentativi fatti dal governo olandese per ostacolarne l'uscita, il cortometraggio di 15 minuti dovrebbe essere presentato verso la fine del mese.

"Il primo ministro Balkenende ha detto che (il video) rischia di innescare reazioni all'estero contro gli interessi olandesi che potrebbero estendersi anche a quelli degli altri paesi europei", ha detto un diplomatico olandese al termine di un vertice finito ieri a tarda notte. "(I leader dell'Ue) si sono accordati per mantenersi in stretto contatto sulla vicenda", ha aggiunto il diplomatico.

Il primo ministro danese Anders Fogh Rasmussen, il cui paese ha subito in passato le ire della comunità musulmana in seguito alla pubblicazione da parte di un quotidiano di una serie di vignette sul profeta Maometto, ha garantito che il suo omologo olandese potrà contare sulla solidarietà di tutta la Ue.

Circa 15.000 persone hanno protestato sabato scorso in Afghanistan contro il video di Wilders, bruciando bandiere olandesi e danesi.

Fino ad ora Wilders, già colpito da minacce di morte su diversi siti islamici, ha preferito limitare al minimo la divulgazione di dettagli del suo film.

Il regista si è detto dispiaciuto di non aver trovato alcuna emittente televisiva disposta a trasmettere il video e che il suo progetto di presentare il cortometraggio al centro stampa del parlamento dell'Aia sia naufragato a causa di una diatriba su chi dovesse accollarsi gli alti costi per garantire la sicurezza dell'evento.

La comunità internazionale è preoccupata che le reazioni possano rendere ancora più difficile il ruolo dei circa 43.000 militari internazionali che operano in Afghanistan sotto l'egida della Nato.

 
<p>Il Corano nella moschea di Abu Dhabi, 10 marzo 2008. REUTERS/Susan Baaghil</p>