Naomi Campbell rilasciata su cauzione

venerdì 4 aprile 2008 12:17
 

LONDRA (Reuters) - La top model Naomi Campbell è stata rilasciata oggi dietro pagamento di una cauzione in attesa che si chiudano le indagini che la vedono accusata di aver creato scompiglio su un aereo fermo al nuovo terminal 5 di Heathrow. Lo hanno riferito fonti investigative.

La 37enne è stata fatta scendere da un aereo diretto negli Stati Uniti ed è stata arrestata con l'accusa di aver aggredito un agente della polizia. Poco dopo è stata rilasciata dietro pagamento di una cauzione in attesa della celebrazione del processo, che si terrà a fine maggio.

"E' stata rilasciata su cauzione con l'obbligo di firma poco dopo mezzanotte", si legge in un comunicato diffuso da Scotland Yard.

Al momento dell'arresto Campbell si trovava su un volo della British Airways diretto a Los Angeles.

La sua portavoce ha detto che una delle due valige che la modella aveva caricato al check-in era stata persa.

"British Airways ha deciso di risolvere la questione insistendo affinchè (Campbell) lasciasse l'aereo e chiamando la polizia per farla scortare fuori", ha detto la portavoce. "E' stata portata alla Stazione di polizia di Heathrow e rilasciata su cauzione. Al momento Ba non ha ancora fornito alcuna spiegazione sul perchè la valigia di Campbell sia andata persa al terminal 5".

La recente inaugurazione del nuovo terminal di Ba, costato 4,3 miliardi di sterline (6,4 mld di euro circa) è stata segnata da innumerevoli problemi, soprattutto per quanto riguarda lo smistamento dei bagagli.

Centinaia di voli sono stati cancellati e migliaia di bagagli sono andati persi, costando alla compagnia aerea circa 16 milioni di sterline in risarcimenti.

Non è la prima volta che Campbell ha problemi con la legge. L'anno scorso ha dovuto frequentare un corso per imparare a gestire la collera e ha passato cinque giorni a pulire pavimenti per ordine di una sentenza decisa da una corte di New York per aver scagliato contro una collaboratrice il suo cellulare.

 
<p>Naomi Campbell in una foto d'archivio. REUTERS/Johannes Eisele (GERMANY)</p>