Calcio, Mourinho: no a rivoluzioni all'Inter, bastano 3 acquisti

martedì 3 giugno 2008 13:19
 

MILANO (Reuters) - La squadra campione d'Italia non ha bisogno di essere rivoluzionata da una campagna estiva di acquisti che ne cambi la natura. Lo ha detto oggi il nuovo allenatore dell'Inter Josè Mourinho, nella prima conferenza stampa dalla sua successione a Roberto Mancini.

"Non ho bisogno di un cambio drammatico nella squadra", ha detto Mourinho parlando un discreto italiano. "Servono due o tre giocatori per essere più competitivi ... per fare un lavoro differente".

L'ex ct del Chelsea ha sottolineato di avere uno stile diverso dal suo predecessore.

"Rispetto (l'ex allenatore Roberto) Mancini, ma io sono un allenatore differente che pensa differente e lavora (in modo) differente", ha detto Mourinho, mostrandosi sicuro di poter ottenere i risultati voluti, soprattutto in Champions Legue.

Pur riconoscendo che nel calcio moderno è "quasi impossibile vincere tutto", infatti Mourinho si è detto "sicuro di saper lavorare molto bene" e del fatto che "i risultati sono delle conseguenze logiche".

"Ho esperienza e fiducia ... e ho la tendenza a fare bene la Champions", ha aggiunto l'allenatore portoghese, definendo la Coppa dei campioni una competizione "dei dettagli".

Per vincere, però, secondo il ct non occorre che l'Inter si trasformi nel "re del mercato dell'estate" come sembrerebbero suggerire alcuni media.

"Ho la metodologia ideale per mantenere la squadra ad alto livello", ha detto Mourinho, sottolineando di voler provare a dimenticare tutti i premi vinti in passato per ricominciare da capo con tanta ambizione.

"Il giorno in cui mi sveglierò senza ambizioni, me ne tornerò in Portogallo", ha detto l'allenatore, che ha più volte rifiutato durante la conferenza stampa di rispondere in inglese o in portoghese alle domande poste da alcuni giornalisti stranieri per "concentrarsi sull'italiano".

Alla domanda su quanto tempo ha impiegato ad imparare la nostra lingua, infine, Mourinho ha tagliato corto rispondendo: "Ho capito, volete sapere quando sono stato contattato dall'Inter la prima volta. E' stato il giorno dopo la seconda partita con il Liverpool", ha detto il tecnico, riferendosi alla sconfitta dell'11 marzo scorso, dopo la quale Mancini aveva annunciato che avrebbe lasciato la squadra a fine stagione.

"Ma niente si è deciso e non ho cominciato ad imparare l'italiano allora ... (l'italiano) è una lingua latina, non è molto difficile da imparare".

 
<p>Il nuovo allenatore dell'Inter Jose Mourinho. REUTERS/Stefano Rellandini (ITALY)</p>