Olimpiadi, torcia in Indonesia con qualche protesta

martedì 22 aprile 2008 12:18
 

GIACARTA (Reuters) - La torcia olimpica ha attraversato lo stadio della capitale indonesiana sotto lo sguardo vigile delle forze dell'ordine, che hanno fermato un centinaio di manifestanti anticinesi pronti a rovinare la nuova tappa del simbolo olimpico intorno al mondo.

La star indonesiana del badminton Taufik Hidayat , medaglia d'oro alle ultime Olimpiadi, ha accesso la fiaccola davanti ad un pubblico in festa, mentre circa 2.500 poliziotti e 1.000 soldati hanno vegliato sul tranquillo svolgimento della cerimonia, che in Europa e in Nord America aveva attirato un'ondata di manifestazioni a causa della repressione cinese in Tibet.

Circa 80 fra atleti, funzionari e stelle dello spettacolo hanno preso parte alla tappa indonesiana della torcia che ha compiuto un percorso lungo circa 7 chilometri.

Una mezz'ora prima dell'arrivo dei tedofori, la polizia si è scontrata fuori dai cancelli dello stadio Bung Karno con un gruppo di manifestanti. Sugli striscioni si leggevano frasi come: "Tibet libero!" e "Le Olimpiadi non possono coesistere con i crimini contro l'umanità".

Nelle scorse settimane c'erano già state piccole manifestazioni pro-Tibet davanti all'ambasciata cinese a Giacarta, capitale della nazione musulmana più popolosa del mondo.

Inizialmente, la fiaccola avrebbe dovuto passare attraverso molte parti della città, ma il percorso è stato invece limitato ai dintorni dello stadio Bung Karno e solo un ristretto numero di persone sono state ammesse ad assistere alla cerimonia.

"Volevo assistere alla parata, ma la polizia non me lo ha permesso. Gli eventi olimpici dovrebbero essere aperti a tutti", ha detto a Reuters Myrna Chandra, una studentessa di 21 anni.

Solo 5.000 invitati e giornalisti accreditati sono stati ammessi all'interno dello stadio.

La Cina aveva sperato che il viaggio della torcia potesse rappresentare un simbolo di l'unità alla vigilia dell'apertura dei Giochi, ma il passaggio dei tedofori è stato accompagnato in tutto il mondo da ondate di proteste a favore del rispetto dei diritti umani e da cortei di cinesi che manifestavano per difendere l'orgoglio della madre patria.

 
<p>La polizia arresta un manifestante pro-Tibet a Giacarta. REUTERS/Beawiharta</p>