Rifiuti, nuovo piano prevede medici-sentinella, numero verde

mercoledì 21 maggio 2008 21:03
 

NAPOLI (Reuters) - Il Consiglio dei ministri ha approvato oggi un nuovo piano per fronteggiare le ripercussioni sanitarie dell'emergenza rifiuti in Campania, stanziando 10 milioni di euro in tre anni che serviranno a creare una squadra di 200 medici addetti al monitoraggio della situazione e a promuovere una campagna di informazione presso la popolazione.

Pur prevedendo opportune misure di prevenzione, il piano ribadisce che l'immondizia accumulata nelle strade non rappresenta una "fonte di immediato rischio infettivo".

"La presenza di cumuli di rifiuti abbandonati per strada arreca grave disagio alla popolazione, ma ... la fermentazione dei rifiuti domestici avviene con microrganismi che generalmente non sono causa di patologia umana", si legge sul testo sul nuovo provvedimento diffuso dal Ministero del Welfare.

Tra le misure pensate per promuovere una campagna informativa c'è un nuovo numero verde (1500) che sarà attivo da domani per rispondere alle domande dei cittadini sul tema salute e rifiuti, oltre che una serie di pubblicazioni che verranno distribuite attraverso medici di famiglia e servizi sanitari regionali.

Il documento del ministero del Lavoro e della Salute sottolinea che, oltre ad insegnare una corretta gestione dell'immondizia, la campagna di informazione mira a spiegare che inceneritori e termovalorizzatori non rappresentano un rischio aggiuntivo per la salute delle popolazioni residenti nelle aree circostanti. Il loro impatto ambientale, si legge nel documento, è infatti paragonabile a quello conseguente "a normali situazioni di traffico urbano".

Diversa invece la storia per gli incendi abusivi di mucchi di spazzatura e per le discariche non autorizzate, che possono avere conseguenze dannose per la salute.

Il piano prevede inoltre la creazione di una "rete di medici sentinella per l'identificazione di eventuali stati patologici derivanti dall'emergenza rifiuti", composta da 200 tra medici di base e pediatri che aiuterà anche a stilare un bollettino settimanale contenente i dati reali sulla situazione sanitaria della regione.

Proseguiranno inoltre i controlli da parte dei carabinieri dei Nas per verificare l'eventuale presenza di diossina nei prodotti lattiero-caseari della zona, in modo da fugare qualsiasi dubbio sulla bontà dei prodotti tipici della Campania.