Betancourt racconta al Papa "miracolo" di liberazione

lunedì 1 settembre 2008 18:04
 

CASTELGANDOLFO (Reuters) - Ingrid Betancourt, l'esponente politica franco-colombiana liberata lo scorso luglio dopo oltre sei anni di prigionia nelle mani dei ribelli delle Farc, ha abbracciato il Papa oggi e gli ha raccontato di essere stata sopraffatta dall'emozione quando lo udì fare un appello radio a favore della sua liberazione mentre era ancora ostaggio.

Betancourt, che è stata liberata dall'esercito colombiano, si è mostrata commossa ad una conferenza stampa tenuta poco dopo l'incontro con il Pontefice.

"L'udienza con il Papa era un mio sogno, incontrare un uomo di luce, di umanità e con grande capacità di comprensione", ha detto Betancourt, descrivendo la sua udienza privata con il Pontefice. "Non ho seguito il protocollo perché appena entrata l'ho abbracciato, e forse non avrei dovuto abbracciare il Papa", ha aggiunto.

Di fede cattolica, la 46enne Betancourt ha raccontato al Papa di aver pregato il Signore affinché facesse un miracolo, non per liberarla ma solamente per darle un segno che le indicasse quando sarebbe stata liberata.

Poco dopo, ha detto Betancourt, uno dei suoi rapitori le disse che presto alcuni ostaggi sarebbero stati rilasciati durante la visita di una "commissione internazionale", uno scambio in cui lei stessa fu coinvolta e che a posteriori si rivelò essere stato organizzato dai servizi segreti colombiani.

"Quando ho raccontato questo episodio al Papa lui mi ha risposto:'(Il Signore) Ti ha ascoltato perché hai saputo come chiederlo. Non hai chiesto di essere salvata con un miracolo, ma hai chiesto solo di comprendere la sua volontà'", ha detto Betancourt.

Papa Benedetto ha ripetutamente sollecitato i guerriglieri colombiani chiedendo loro di liberare tutti gli ostaggi.