Agcom critica programmi tv: stop a processi mediatici

venerdì 1 febbraio 2008 12:36
 

ROMA (Reuters) - Il presidente dell'Autorità garante per le comunicazioni Corrado Calabrò ha ammonito oggi contro i processi scimmiottati in tv o impropriamente trasferiti dalle aule di giustizia al piccolo schermo ed effettuato un richiamo alla Rai per il modo scorretto e parziale con cui il programma Anno Zero di Michele Santoro ha trattato alcuni argomenti.

"In Tv -- ha sottolineato Calabrò durante una conferenza stampa -- il processo, lo pseudo processo o la mimesi del processo non si possono fare. L'informazione deve essere equilibrata, obiettiva e deve garantire il contraddittorio senza anticipare giudizi su questioni ancora subiudice".

Questo, ha detto ancora il presidente, "non vuol dire porre limiti alla libertà di informazione. Ma l'informazione non può diventare gogna mediatica né spettacolarizzazione ispirata più all'amore per l'audience che all'amore per la verità ".

Il richiamo alla Rai, ha spiegato Calabrò, è stato preso "in seguito agli esposti ricevuti da più parti su un esame del ciclo del programma Anno Zero, ed in particolare sulle puntate del 4 ottobre, del 6 e del 20 dicembre, che sono risultate non in linea con i criteri fissati nell'atto di d'indirizzo per quanto riguarda il rispetto di principi di imparzialità e parità di trattamento nella consumazione del contraddittorio".

Le puntate del programma sotto accusa sono quelle che hanno ospitato i dibattiti fra il ministro dimissionario delle Comunicazioni Paolo Gentiloni e il suo predecessore Maurizio Gasparri, l'ex guardasigilli Clemente Mastella e il magistrato Luigi DeMagistris, il ministro dimissionario degli Esteri Massimo D'Alema e il gip Clementina Forleo.

L'autorità, ha assicurato Calabrò, in futuro si riserva di vigilare sull'ottemperanza al richiamo da parte del programma incriminato e, in caso si verificassero ulteriori violazioni, "richiederà alla Rai di attivarsi nei confronti dei dirigenti responsabili".

Il presidente Agcom ha anche annunciato l'imminente lancio di un nuovo atto d'indirizzo sulle trasmissioni televisive, il cui intento è arrivare alla creazione di un codice di autoregolamentazione, elaborato dall'autorità di concerto con i principali protagonisti del settore.

 
<p>Un abambino davanti alla vetrina di un negozio piena di apparecchi televisivi in funzione. REUTERS/Dylan Martinez DJM</p>