Falso in bilancio, prosciolti i dirigenti di Milan e Inter

giovedì 31 gennaio 2008 17:55
 

MILANO (Reuters) - Il giudice per l'udienza preliminare Paola di Lorenzo ha prosciolto oggi dall'accusa di falso in bilancio perchè il fatto non costituisce reato il vicepresidente del Milan, Adriano Galliani, e Rinaldo Ghelfi e Mauro Gambaro, che all'epoca dei fatti contestati erano dirigenti dell'Inter. Lo riferiscono fonti giudiziarie.

In seguito alla pronuncia del gup, cade anche la responsabilità di entrambe le squadre di calcio, che avrebbero dovuto rispondere per la violazione della legge 231/2001, che impone alle società sportive di prevenire eventuali reati commessi dai propri dipendenti.

Il difensore della squadra rossonera, Gaetano Pecorella, ha commentato con soddisfazione la sentenza.

"Con oggi siamo due a zero sul falso in bilancio", ha detto il legale riferendosi alla sentenza che ieri ha prosciolto il presidente del Milan e leader dell'opposizione Silvio Berlusconi dalle accuse per lo stesso reato in un altro processo.

"Le appostazioni erano veritiere. Gli aumenti di capitale fatti non avrebbero reso necessario falsificare il bilancio per coprire delle passività inesistenti", ha aggiunto Pecorella.

L'inchiesta della procura di Milano è uno dei filoni nati dall'inchiesta principale della procura di Roma, avviata circa due anni fa, sulle presunte pratiche contabili di "abbellimento" dei bilanci delle società di calcio attraverso lo scambio di giocatori a prezzi gonfiati e l'iscrizione nei conti di plusvalenze fittizie.

 
<p>Il vicepresidente del Milan Adriano Galliani arriva scortato da un carabiniere ad una riunione della Lega Calcio a Fiumicino, il 6 febbraio 2006. REUTERS/Dario Pignatelli</p>