Sicurezza alle Olimpiadi, Cina: sfida più dura che in passato

domenica 1 giugno 2008 11:22
 

di Melanie Lee

SINGAPORE (Reuters) - Sarà più difficile per gli organizzatori delle Olimpiadi di Pechino riuscire a garantire la sicurezza rispetto alle edizioni precedenti dei Giochi a causa della minaccia di un possibile attacco terroristico. Lo ha detto oggi un alto ufficiale delle forze armate cinesi.

Ma Xiaotian, vice capo di stato maggiore dell'Esercito popolare di liberazione, ha detto a Reuters a margine di un convegno sulla sicurezza che il recente sviluppo di "forze terroristiche" ha reso la sfida per mantenere l'ordine ai Giochi di Pechino di agosto ancora più difficile.

"Data la situazione di espansione delle forze terroristiche internazionali votate alla distruzione di tutto ciò che è positivo, penso che i Giochi olimpici di Pechino di quest'anno dovranno affrontare una sfida più dura rispetto agli anni passati".

Il militare non ha voluto spiegare più in dettaglio cosa intendesse.

Oltre che dal terrorismo vero e proprio, la Cina è preoccupata che gli stessi attivisti stranieri che hanno rovinato parte del viaggio della torcia olimpica possano organizzare delle manifestazioni anche durante i Giochi per protestare sul Tibet, il Darfur e contro gli abusi dei diritti umani da parte del governo di Pechino.

Fino ad oggi la Cina non è mai stata colpita da organizzazioni come quella di al Qaeda, ma alcuni temono che, anche per questo, il governo di Pechino non abbia ancora veramente realizzato la complessità e la vastità delle operazioni necessarie per garantire la sicurezza durante un evento come quello della Olimpiadi.

Ad Atene, nel 2004, per poter garantire un livello adeguato di sicurezza sono stati impiegati anche aerei miliari della Nato.

Facendo affidamento soltanto sulle proprie forze, Pechino spera invece di risparmiare molto rispetto al conto di 1,8 miliardi pagato da Atene per la sicurezza.