Inchiesta vip, Mora prosciolto perché "avversario" di Corona

lunedì 10 marzo 2008 17:23
 

MILANO (Reuters) - L'impresario Lele Mora è stato prosciolto nel caso delle presunte estorsioni ai danni di vip perché "estraneo se non addirittura avversario" rispetto alla gestione delle foto esercitata da Fabrizio Corona, secondo quanto emerge dalle motivazioni della sentenza di proscioglimento svelate oggi da una fonte giudiziaria.

Lele Mora "agì sempre come estraneo (rispetto a Corona), se non addirittura come avversario, nella gestione delle foto", si legge nelle motivazioni scritte dal gup del tribunale di Milano Enrico Manzi e riferite all'episodio di una presunta estorsione nei confronti del calciatore Adriano.

"Il contenuto delle intercettazione è chiarissimo e il comportamento stesso dell'imputato, che ha avuto piena conoscenza delle manovre di Corona per vendere le foto al personaggio o all'Inter ma che non ha minimamente influito sui tentativi dell'indagato, portano a ritenere che egli non abbia in alcun modo partecipato alla tentata estorsione", si legge nelle motivazioni.

In altro passaggio della sentenza scritta dal gup si legge che "Mora non aveva responsabilità per le iniziative di Corona e non era tenuto a denunciarlo".

L'agente fotografico Fabrizio Corona ed il suo ex braccio destro Marco Bonato sono stati rinviati a giudizio nell'ambito dell'inchiesta su un presunto giro di estorsioni con foto compromettenti ai danni di celebrità.

Il processo inizierà il 15 maggio davanti alla Decima sezione penale del Tribunale di Milano.

 
<p>Un uomo con una macchina fotografica professionale. REUTERS/Lucas Jackson</p>