Myanmar, paesi Sudest asiatico coordineranno aiuti

martedì 20 maggio 2008 08:43
 

di Aung Hla Tun

YANGON (Reuters) - Le nazioni del Sudest asiatico guideranno lo sforzo internazionale per aiutare il Myanmar colpito dal ciclone, ma la giunta militare al potere nel paese non concederà agli operatori occidentali accesso illimitato, neanche nelle aree più disastrate. Lo ha detto oggi il ministro degli Esteri di Singapore.

"Stabiliremo un meccanismo che permetterà agli aiuti provenienti da tutto il mondo di arrivare in Myanmar", ha detto George Yeo.

Il ministro di Singapore ha parlato a margine di un incontro con le altre potenze regionali in cui si è tentato di far accettare ai generali birmani gli aiuti internazionali per i 2,4 milioni di persone colpite dal ciclone Nargis.

I dettagli del piano saranno elaborati dalle Nazioni Unite, che ieri hanno annunciato il lancio di una conferenza di donatori nella capitale del Myanmar per il prossimo 25 maggio.

Myanmar ha accettato di far entrare circa 300 medici provenienti dai paesi confinanti, secondo quanto dichiarato in un comunicato diffuso congiuntamente dai ministri degli Esteri riuniti nell'Associazione dei paesi del Sudest asiatico (Asean).

Gli operatori umanitari provenienti da altri paesi, però, potranno ottenere solo permessi richiesti volta per volta.

"Dobbiamo verificare le necessità specifiche, non ci sarà mai accesso incontrollato", ha detto Yeo dopo l'incontro dei membri Asean.

Domani il segretario generale delle Nazioni Unite visiterà il Myanmar per vedere di persona anche le zone colpite dal ciclone nel delta dell'Irrawaddy.

 
<p>Il ministro degli Esteri del Myanmar Nyan Win. REUTERS/Tim Chong</p>