Papa dice di provare gioia per il "nuovo clima" politico

giovedì 29 maggio 2008 13:42
 

CITTA' DEL VATICANO (Reuters) - Il Papa ha detto oggi di provare "particolare gioia" di fronte ai segnali di un nuovo e più costruttivo clima tra le forze politiche e istituzionali, frutto "di una percezione più viva delle responsabilità comuni per il futuro della Nazione".

"L'Italia ha bisogno di uscire da un periodo difficile, nel quale è sembrato affievolirsi il dinamismo economico e sociale, è diminuita la fiducia nel futuro ed è cresciuto invece il senso di insicurezza per le condizioni di povertà di tante famiglie, con la conseguente tendenza di ciascuno a rinchiudersi nel proprio particolare", ha detto Benedetto XVI intervenendo alla 58esima assemblea generale della Conferenza episcopale italiana (Cei).

"E' proprio per la consapevolezza di questo contesto che avvertiamo con particolare gioia i segnali di un clima nuovo, più fiducioso e più costruttivo. Esso è legato al profilarsi di rapporti più sereni tra le forze politiche e le istituzioni, in virtù di una percezione più viva delle responsabilità comuni per il futuro della Nazione", ha aggiunto il Pontefice.

Il Papa poi ha parlato anche di un "diffuso desiderio di riprendere il cammino, di affrontare e risolvere insieme almeno i problemi più urgenti e più gravi, di dare avvio a una nuova stagione di crescita economica ma anche civile e morale".

Oggi la sala stampa della Santa sede ha detto che Benedetto XVI riceverà il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi il prossimo 6 giugno.

Nel suo intervento davanti ai vescovi il Papa ha toccato anche il tema dell'"emergenza educativa" e ha detto che la religione non va considerata "come un fatto soltanto privato" elogiando i vescovi per la grande attenzione dedicata alla famiglia fondata sul matrimonio.

"Forte e costante deve essere ugualmente il nostro impegno per la dignità e la tutela della vita umana in ogni momento e condizione, dal concepimento e dalla fase embrionale alle situazioni di malattia e di sofferenza e fino alla morte naturale".

Il Papa ha invitato a non dimenticare povertà, disagi e ingiustizie sociali che affliggono tanta parte dell'umanità e che richiedono il generoso impegno di tutti.

 
<p>Papa Benedetto XVI, il 28 maggio 2008. REUTERS/Dario Pignatelli (Citt&agrave; del Vaticano)</p>