Falso in bilancio,per legali Inter inchiesta nulla per errore pm

lunedì 17 dicembre 2007 18:06
 

MILANO (Reuters) - I legali dell'Inter hanno chiesto che venga pronunciato il non luogo a procedere nei confronti di due persone, dirigenti della squadra all'epoca dei fatti, accusati di falso in bilancio nell'ambito dell'inchiesta milanese che riguarda Milan e Inter, per un errore a loro dire commesso da un pm.

Lo hanno riferito oggi fonti giudiziarie, precisando che secondo la difesa di Mauro Gambaro e Rinaldo Ghelfi, dirigenti dell'Inter all'epoca dei fatti, l'indagine è da annullare perché il pm che ne è titolare, Carlo Nocerino, non avrebbe chiesto una ulteriore proroga dell'inchiesta stessa.

Gli avvocati dell'Inter sostengono -- in una memoria depositata presso il gup Paola di Lorenzo -- che Nocerino abbia chiesto il 7 novembre 2005 la proroga per il termine delle indagini preliminari, concessagli dal gip fino a 13 maggio 2006, ma che nessuna altra proroga sia stata richiesta successivamente.

Secondo quanto riferito, si spiegherebbe così, a loro dire, l'inutilizzabilità di qualsiasi consulenza tecnica indicata dal pm tra le fonti di prova a fondamento della richiesta di rinvio a giudizio.

Lo scorso settembre, Nocerino ha chiesto il rinvio a giudizio per Ghelfi, Gambaro e per il vicepresidente del Milan Adriano Galliani, indagati nell'inchiesta.

Nell'udienza preliminare di domani verrà discussa tra le altre cose anche la memoria presentata dalla difesa dell'Inter.

L'inchiesta della procura di Milano è uno dei filoni nati dall'inchiesta principale della procura di Roma, avviata circa due anni fa, sulle presunte pratiche contabili di "abbellimento" dei bilanci delle società di calcio attraverso lo scambio di giocatori a prezzi gonfiati e l'iscrizione nei conti di plusvalenze fittizie.

Secondo l'ipotesi della procura milanese, l'Inter non avrebbe potuto iscriversi al campionato della stagione 2004-05, conclusa al terzo posto, senza ricorrere a questa pratica.