Lotta a merci false, Cina dice di aver fatto "molti progressi"

giovedì 17 aprile 2008 10:18
 

PECHINO (Reuters) - La Cina, un Paese in cui dvd e abiti falsi sono venduti negli angoli di tutte le strade, ha compiuto passi importanti nella lotta alla pirateria anche se la popolazione continua ad avere una scarsa consapevolezza del problema.

E' quanto hanno riferito alcuni funzionari oggi.

Secondo la Organizzazione per la co-operazione e lo sviluppo economico, il commercio di beni contraffatti ha raggiunto la cifra di 200 miliardi di dollari all'anno, pari al 2% del giro d'affari del commercio mondiale, con molti dei prodotti contraffatti che provengono proprio dalla Cina.

Washington e Bruxelles hanno manifestato spesso a Pechino il proprio risentimento per il problema che ha provocato tensioni nei rapporti politici e commerciali tra i diversi Paesi.

La Cina dal canto suo sostiene di essersi impegnata a fondo per contrastare il fenomeno della pirateria.

"Nel 2007, la Cina ha compiuto importanti progressi nel campo della tutela della proprietà intellettuale", ha scritto in una nota il Consiglio di Stato.

"Gli sforzi da parte di clienti, pubblica sicurezza e dipartimenti culturali nella lotta alla violazione del diritto d'autore hanno portato a risultati notevoli", ha aggiunto.

Yin Xintian, portavoce dell'Ufficio statale per la proprietà intellettuali, ha stilato una lista di cifre per provare le sue affermazioni in cui si dice che nel 2007 oltre 4.000 persone sono state processate per reati legati alla pirateria e sono stati sequestrati circa 52 milioni di dvd pirata.

La maison italiana Gucci pochi giorni fa ha vinto una causa contro un produttore di calzature cinese dopo che a un'altra azienda italiana, la Ferrero, è stato riconosciuto un risarcimento perché uno dei suoi prodotti più celebri era stato contraffatto.

 
<p>Un negozio di Shanghai dove si vende software Microsoft pirata. REUTERS/ Aly Song</p>