I gatti più degli uomini minacciano la fauna ittica, dice studio

martedì 26 agosto 2008 11:21
 

CANBERRA (Reuters) - Per i pesci di tutto il mondo i gatti domestici forse rappresentano un pericolo maggiore rispetto all'uomo.

E' quanto sostengono i ricercatori australiani della Deakin University basandosi sul fatto che i gatti che vivono in casa, coccolati e spesso viziati dai propri padroni, mangiano oltre due milioni di tonnellate di pesce ogni anno.

L'industria mondiale del cibo per gatti utilizza ogni anno circa 2,48 milioni di tonnellate tra sardine, aringhe e acciughe, e vede in testa nei consumi i gatti statunitensi che ne mangiano oltre 1,1 milioni di tonnellate.

Dopo i felini statunitensi quelli europei, che consumano 870.000 tonnellate di pesce e quelli giapponesi che ne divorano ogni anno 132.000 tonnellate.

Secondo quanto riferito dal nutrizionista Giovanni Turchini, i gatti canadesi "si accontentano" di 111.000 tonnellate.

"A quanto pare i nostri animali domestici mangiano meglio dei loro padroni", ha detto Turchini parlando con i quotidiani australiani.

"Credo che dare da mangiare al proprio gatto un pezzettone di pesce soddisfi il bisogno edonistico del suo padrone più che i reali bisogni nutrizionali dell'animale. I felini infatti sarebbero contenti di mangiare gli avanzi di una trota", ha aggiunto.

Stando ai dati emersi dalla ricerca - pubblicata sul Journal of Agricultural and Environmental Ethics - i gatti australiani ingurgitano ogni anno 13,7 chili di pesce, una quantità di gran lunga superiore agli 11 chili di cui si cibano in media gli esseri umani.

Tutti i guadagni o parte di essi per oltre 200 milioni di persone in tutto il mondo provengono dal settore ittico, e circa il 90% delle riserve dei grandi pesci predatori sono già state esaurite.

Secondo Turchini, le sardine, le aringhe e le acciughe rappresentano un importante anello nella catena alimentare marina e nell'alimentazione di grandi pesci predatori come i tonni e i pescespada.

 
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