Per principe Carlo coltivazioni Ogm si riveleranno un "disastro"

mercoledì 13 agosto 2008 14:07
 

LONDRA (Reuters) - Carlo d'Inghilterra ha detto oggi che un massiccio ricorso alle coltivazioni di prodotti geneticamente modificati potrebbe rivelarsi la peggior catastrofe ambientale di tutti i tempi.

La posizione dell'erede al trono a favore dell'agricoltura biologica è conosciuta ma le sue dichiarazioni, rese in un'intervista con il Daily Telegraph, costituiscono la sua più netta presa di posizione in materia di alimenti geneticamente modificati.

Le considerazioni di Carlo sono destinate ad avere una vasta eco in Gran Bretagna dove le coltivazioni geneticamente modificate -- molto diffuse nel nord e nel sud America -- sono state oggetto di aspre contestazioni a causa dei timori sulla sicurezza del cibo e sui possibili impatti ambientali.

Carlo ha detto che le multinazionali dell'alimentare stanno mettendo in atto un "un gigantesco esperimento con la natura e con l'umanità intera che sta andando male".

Secondo il principe, se le multinazionali riusciranno a mettere le mani sulla produzione di massa del cibo, i piccoli coltivatori e l'ambiente potrebbero subìre un duro colpo mentre "il ricorso eccessivo alle moderne tecniche di agricoltura" ha danneggiato le forniture idriche nella regione indiana del Punjab e nella parte occidentale dell'Australia.

"Ciò di cui si dovrebbe discutere è la sicurezza del cibo e non la produzione del cibo -- questo è ciò che conta e questo è il concetto che la gente non capisce", ha aggiunto.

Le dichiarazioni di Carlo giungono mentre l'aumento dei prezzi degli alimentari ha riaperto il dibattito su come la scienza possa aumentare la produzione agricola.

I detrattori delle coltivazioni Ogm ritengono che esse siano rischiose per il consumatore finale mentre i sostenitori rispondono che attraverso gli Ogm è possibile ridurre i costo e fornire altri benefici, come aumentare la quantità di cibo e trovare una soluzione alla fame nel mondo.

 
<p>Il Principe Carlo. REUTERS/Pool/Leon Neal/WPA/AFP (BRITAIN)</p>