Rifiuti, traffico illecito nel Pisano: 5 indagati - carabinieri

giovedì 15 maggio 2008 09:31
 

MILANO (Reuters) - Cinque dipendenti di una ditta toscana che si occupa di rifiuti pericolosi sono stati indagati dalla procura di Pisa nell'ambito di un'inchiesta su un traffico illecito di rifiuti che ha portato anche al sequestro di un capannone della stessa azienda.

Lo hanno riferito oggi i carabinieri del Noe (Nucleo operativo ecologico) di Firenze in una nota, precisando che tra i cinque indagati -- con l'accusa di attività organizzata di traffico illecito di rifiuti e truffa aggravata in danno della Regione Toscana -- ci sono gli amministratori della società e il direttore tecnico.

La ditta di Castelfranco di Sotto (Pisa) lavora nel settore del trattamento, stoccaggio e recupero di rifiuti pericolosi. Nel capannone sequestrato c'erano circa 170 tonnellate di rifiuti speciali.

"I denunciati hanno potuto conseguire ingiusti profitti risparmiando sui costi di gestione e trattando categorie di rifiuti non autorizzate. In particolare, la società riceveva, stoccava e smaltiva in discarica ingenti quantitativi di rifiuti solidi urbani e pneumatici fuori uso con codici identificativi fittizi", si legge nella nota.

Secondo i carabinieri del Noe inoltre, nell'ultimo anno nell'ambito delle sole discariche toscane, sono stati illecitamente smaltiti circa 45.000 tonnellate di rifiuti, con conseguenti illeciti profitti stimati in circa 500.000 euro.

 
<p>Un'immagine di archivio di Napoli che fotografa il problema dell'emergenza rifiuti. REUTERS/Tony Gentile</p>