Usa bloccano import di alcuni vini italiani e francesi

giovedì 14 agosto 2008 18:50
 

NEW YORK (Reuters) - Ha importanza quel che c'è scritto sull'etichetta di una bottiglia di vino? Certo, e ne ha anche tanta secondo l'agenzia americana che si occupa di alcolici - l'Alcohol and Tobacco Tax and Trade Bureau - che ha bloccato l'importazione di alcuni vini italiani e francesi.

L'agenzia federale americana, che approva le etichette applicate sulle bottiglie di vino importate negli Usa, ha negato il via libera a tutti i vini provenienti da Montepulciano e da Saint Emilion.

Il portavoce del Ttb, Art Resick, non ha voluto specificare quali siano i vini oggetto del blocco delle importazioni rivelando che si tratta di prodotti frutto delle vendemmie 2006 e 2007.

"Non è una questione di sicurezza", ha spiegato. "Ma di etichetta. Ci preoccupiamo che i consumatori non siano ingannati", ha aggiunto.

Il ministro dell'Agricoltura Luca Zaia ha detto oggi di essere in contatto con le autorità americane per risolvere la questione.

"Ribadiamo che la qualità del Montepulciano è ottima, ma se qualcuno ha sbagliato pagherà, senza che questo, però, metta a repentaglio il lavoro di quei produttori onesti che rispettano le regole", ha detto il ministro in una nota. "Vorrei subito chiarire, però, che non è un caso di sicurezza alimentare. Da fonti statunitensi abbiamo saputo che si tratta di un caso che riguarda una zona circoscritta".

Lo scorso giugno, dopo il clamoroso caso del Brunello di Montalcino, anche il vino Nobile di Montepulciano è finito nel mirino delle forze dell'ordine con la Guardia di finanza che ha effettuato dei controlli a tappeto nelle cantine della zona del Senese riscontrando illeciti in due aziende per le quali si ipotizza il reato di frode in commercio.

"Le aziende (coinvolte) hanno risolto tutti i loro problemi: probabilmente c'e stato un taglio con uve non consentite", ha detto oggi a Reuters il presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Federico Carletti.

Nella vicenda del Brunello di Montalcino, i magistrati italiani sospettano che i produttori di questo vino abbiano usato uve diverse dalle uniche che è consentito utilizzare, quelle Sangiovese. La vicenda ha trovato una soluzione quando il governo ha acconsentito a certificare l'autenticità del vino.

Sul versante francese, il caso di Saint Emilion è scoppiato quando un tribunale di Bordeaux ha contestato la classificazione del Grand Clu Classe del 2006 e del Premier Cru Classe, dicendo che non rispettavano i criteri previsti.

 
<p>La raccolta dell'uva nella zona del Montepulciano. REUTERS/Alessia Pierdomenico</p>