Questore Napoli: dietro ultras ombra della criminalità

mercoledì 3 settembre 2008 14:14
 

NAPOLI (Reuters) - Gli inquirenti stanno lavorando all'ipotesi che dietro l'assalto al treno Napoli-Roma, condotto domenica scorsa da un gruppo di tifosi partenopei, ci sia la criminalità organizzata. Lo ha detto oggi il questore di Napoli, Antonino Puglisi, che cerca di difendersi dalle accuse di avere sottovalutato la portata delle violenze di domenica.

"Stiamo lavorando anche all'ipotesi che dietro queste persone ci sia la criminalità organizzata", ha detto oggi Puglisi.

Alla domanda se ci possa essere un legame specifico tra gli ultras del Napoli responsabili dell'assalto al treno e la camorra, un funzionario della questura ha precisato che pur "non essendoci (un legame specifico) con clan della camorra, è sicuramente vero che il tifo è inquinato da persone, anche pregiudicate, che hanno legami con clan della camorra".

Domenica scorsa un gruppo di tifosi violenti ha assaltato il treno Napoli-Roma per andare a seguire la partita di calcio della propria squadra con la Roma allo stadio Olimpico, scontrandosi poi con la polizia alla stazione Termini della capitale.

Il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha reagito disponendo il blocco delle trasferte dei tifosi del Napoli per il resto del campionato e ha inviato oggi a Napoli il vicecapo della polizia, Nicola Cavaliere, e il direttore della sezione anti-crimine, Francesco Gratteri per "accertare fatti e responsabilità nella gestione dell'ordine pubblico".

Ma presentandosi ai giornalisti in questura a Napoli, Cavaliere ha pubblicamente difeso il lavoro dei colleghi napoletani.

"Il Dipartimento di pubblica sicurezza (l'ufficio del Capo della politizia, Ndr.) segue il lavoro e apprezza l'operato degli uffici investigativi" di Napoli, ha detto Cavaliere

"E' chiaro che le vicende recenti ci hanno allarmato in quanto queste azioni non sono così spontanee, ma che c'è un minimo di organizzazione su cui dobbiamo approfondire. Non partiamo da zero, in quanto la Digos su questo è attiva da tempo", ha aggiunto Cavaliere, per il quale "non esiste un caso Napoli".

"Abbiamo registrato che gruppi delinquenziali, nascondendosi dietro il vessillo della propria squadra, avrebbero intenzione di continuare azioni violente... e ora prenderemo le nostre misure perché questo non accada più"

Nel pomeriggio, Cavaliere e Gratteri incontreranno il capo della direzione distrettuale antimafia di Napoli, Franco Roberti.

Maroni, che ieri si mostrava tutt'altro che soddisfatto della gestione della trasferta degli ultras napoletani da parte delle forze dell'ordine, ha detto che i responsabili delle violenze saranno denunciati per associazione a delinquere e banditi dagli stadi per i prossimi due anni.

 
<p>Tifosi del Napoli durante la partita con la Roma all'Olimpico il 31 agosto 2008. REUTERS/Chris Helgren</p>