Cina parla di strumentalizzazione delle critiche sulle Olimpiadi

giovedì 13 marzo 2008 08:33
 

PECHINO (Reuters) - La Cina ha detto che gli Stati Uniti non possono permettersi di definirsi "paladini dei diritti umani" e un alto funzionario ha accusato i Paesi occidentali di strumentalizzare i Giochi Olimpici di Pechino contro il Partito comunista.

L'ultimo rapporto del Dipartimento di Stato Usa sui diritti umani in tutto il mondo, diffuso in settimana, non ha annoverato la Cina tra i Paesi che più violano i diritti umani ma ha detto che i risultati ottenuti da Pechino sono ancora troppo "scarsi".

Alle accuse statunitensi i funzionari cinesi hanno replicato oggi in modo ironico e avanzando le loro critiche.

"Suggeriamo umilmente che gli Usa evitino di auto-proclamarsi 'paladini dei diritti umani' e prestino più attenzione invece ai loro risultati in questa materia", ha detto il portavoce del Ministero dell'Interno cinese, Qin Gang, in una nota diffusa dall'agenzia di stampa Xinhua.

La questione dei diritti umani è da tempo uno dei nodi centrali nelle relazioni diplomatiche tra Washington e Pechino.

Le ultime dichiarazioni di Pechino mettono in luce che la Cina è sempre più insofferente alle critiche internazionali, e alle proteste sulle Olimpiadi che inizieranno l'8 agosto.

 
<p>Immagine d'archivio del ministro degli Esteri cinese Yang Jiechi. REUTERS</p>