Aiuti a Paesi poveri, ong sollecitano Ue a spendere di più

giovedì 22 maggio 2008 11:23
 

BRUXELLES (Reuters) - L'Unione europea deve aumentare i fondi destinati ai Paesi più poveri del mondo altrimenti donerà 75 miliardi di euro in meno rispetto alla cifra che aveva previsto per il periodo dal 2005 al 2010.

E' quanto hanno detto alcuni gruppi umanitari oggi.

All'interno degli obiettivi delle Nazioni Unite per lo sviluppo, i Paesi membri dell'Ue avevano assicurato che avrebbero aumentato gradualmente gli aiuti destinati allo sviluppo fino a raggiungere quota 70 miliardi di euro nel 2010, secondo quanto appare dai dati Ue.

Il gruppo Concord, di cui fanno parte oltre 1.600 organizzazioni non governative, ha sollecitato i governi dell'Ue, tra l'altro, a dare più aiuti economici e a non conteggiare più nei fondi umanitari i soldi destinati ai rifugiati e quelli per ridurre il debito.

"Con circa 100.000 morti in Myanmar, il prezzo degli alimenti in continua crescita e con una media di una donna al minuto che muore per la gravidanza o per il parto, ora più che mai i governi europei devono dare gli aiuti promessi ai Paesi poveri", ha detto Justin Kilcullen di Concord.

La stessa Commissione europea ha detto in aprile che gli aiuti destinati allo sviluppo da parte dei 27 Paesi membri dell'Ue sono diminuiti e ha sollecitato i governi a destinare più fondi a questo scopo.

Gli aiuti dell'Ue nel 2007 ammontavano a 46,1 miliardi di euro, in calo di circa 1,7 miliardi di euro rispetto al 2006, secondo quanto riferito da alcuni funzionari.

 
<p>Un bambino ugandese malnutrito viene imboccato. REUTER/James Akena (UGANDA)</p>