Gruppo islamico cerca un nuovo ruolo contro l'"Islamofobia"

martedì 11 marzo 2008 13:52
 

DAKAR (Reuters) - Per contrastare il fenomeno dell'"islamofobia" in Occidente, il più importante gruppo islamico al mondo sta cercando di diventare un punto di incontro di confronto per risolvere pacificamente i conflitti e per ridistribuire la ricchezza ai Paesi più poveri del mondo.

Nel corso di un convegno che si terrà giovedì e venerdì in Senegal, l'Organizzazione della conferenza islamica -- che riunisce 57 Paesi -- cercherà un punto di incontro per dare un ruolo più attivo e influente all'organizzazione per farla diventare la voce dell'Islam nel mondo globalizzato.

I leader dell'organizzazione si incontrano a Dakar in un momento in cui è notevole la diffidenza dell'Occidente nei confronti del mondo musulmano, con ripercussioni ancora molto forti dopo l'attentato dell'11 settembre 2001 compiuto da al Qaeda in nome dell'Islam militante.

Gli attacchi successivi da parte di militanti islamici in Spagna e in Gran Bretagna assieme alla "guerra al terrore" condotta dagli Usa in Iraq e Afghanistan e al conflitto israelo-palestinese hanno rinfocolato i timori di uno scontro globale di civiltà.

Il segretario generale dell'organizzazione, Ekmeleddin Ihsanoglu, ha sollecitato uno sforzo collettivo da parte del gruppo per promuovere il dialogo e il rispetto reciproco per il mondo non musulmano per contrastare l'odio e il bigottismo.

 
<p>Un bambino gioca mentre alcuni musulmani pregano a Giacarta. REUTERS/Supri (INDONESIA)</p>