Papa: sessualità non sia una droga, la dignità va difesa

sabato 10 maggio 2008 13:37
 

CITTA' DEL VATICANO (Reuters) - Papa Benedetto XVI ha detto oggi che se l'esercizio della sessualità si trasforma in una droga "che vuole assoggettare il partner ai propri desideri e interessi", allora occorre difendere prima di tutto la dignità della persona stessa.

"Se l'esercizio della sessualità si trasforma in una droga che vuole assoggettare il partner ai propri desideri e interessi, senza rispettare i tempi della persona amata, allora ciò che si deve difendere non è più solo il vero concetto dell'amore, ma in primo luogo la dignità della persona stessa", ha detto il Pontefice durante l'udienza odierna, nel 40esimo anniversario dell'Enciclica "Humanae vitae" di Paolo VI.

Nel corso dell'udienza inoltre, Papa Benedetto è tornato sul tema della procreazione assistita.

"Nessuna tecnica meccanica può sostituire l'atto d'amore che due sposi si scambiano come segno di un mistero più grande che li vede protagonisti e compartecipi della creazione", ha aggiunto il Pontefice.

 
<p>Il papa Benedetto XVI saluta i musicisti dell'Orchestra filarmonica cinese durante una visita in Vaticano tre giorni fa. REUTERS/Dario Pignatelli (VATICAN)</p>