Francia, ultime proteste per divieto anti-fumo

domenica 30 dicembre 2007 11:55
 

PARIGI (Reuters) - L'entrata in vigore martedì 1 gennaio di un decreto che vieta di fumare nei 200.000 bar, ristoranti, discoteche, sale da gioco e alberghi in Francia, provvedimento che i medici vedono di buono occhio, trova ancora molte resistenze.

Il Ministero della Salute ha concesso ai tabagisti la grazia di poter fumare in pace le ultime sigarette nei cenoni di Capodanno al ristorante rinunciando ad effettuare controlli già poco dopo la mezzanotte del 31 dicembre.

E anche se le autorità saranno tolleranti per tutta la giornata seguente non si placano le polemiche in particolare nei 20.000 bar-rivenditori di sigarette. Il presidente della Federazione dei tabaccai della zona Parigi-Ile de France, Gérard Bohélay, parla di un "decreto scellerato" con un messaggio postato sul suo blog.

I caffé, ma anche alberghi, discoteche e ristoranti, un settore che conta 800.000 addetti, chiedono delle deroghe per gli stabili di piccole dimensioni e di poter concedere di fumare sulle terrazze coperte e degli obblighi meno stretti sull'installazione di aspiratori per il fumo.

I gestori dicono di temere una drastica riduzione del volume d'affari.

"Non ci sono più limiti, presto vieteranno anche l'alcol e per mangiare al ristorante sarà necessario presentarsi con le analisi del sangue", dice lamentandosi Francis Attrazic, vice presidente dell'Union des métiers et industries de l'hôtellerie (UMIH).

"Quello che ci far arrabbiare è che in Francia prendiamo posizioni drastiche, mentre negli altri Paesi si è saputo trovare delle soluzioni transitorie", ha aggiunto.

Nonostante il successo di una manifestazione a carattere nazionale del 21 novembre scorso a Parigi, i sindacati non prevedono altre azioni di protesta nell'immediato.

Il governo ha ribadito che non ci saranno né deroghe né moratorie.

 
<p>Francia, ultime proteste per divieto anti-fumo. REUTERS/Pascal Rossignol</p>