Cina, sicurezza alimentare: "raggiunti in anticipo obiettivi"

giovedì 20 dicembre 2007 08:17
 

PECHINO (Reuters) - La campagna della Cina per la sicurezza alimentare è riuscita a raggiungere i risultati prefissati in anticipo, con migliaia di prodotti nocivi sequestrati e molti negozi e punti di ristorazione non in regola, chiusi. A dirlo oggi un quotidiano.

I media cinesi danno notizia quasi ogni giorno di scandali su partite di cibo che non rispettano gli standard di qualità, medicinali e altri beni, e la questione è finita sotto i riflettori internazionali da quando additivi nocivi provenienti dalla Cina hanno contaminato il mangime per animali in America del Nord.

L'operazione condotta in tutto il Paese ha permesso di bloccare 1,25 milioni di chilogrammi di cibo con parametri inferiori a quelli richiesti e 945 tonnellate carne di maiale da mattatoi illegali o proveniente da animali morti per qualche malattia, secondo quanto riferito dal quotidiano del Partito comunista, il People's Daily.

Gli ispettori hanno chiuso 192.400 case produttrici di alimentari senza licenza e hanno ritirato dagli scaffali 29.800 prodotti, sempre secondo il quotidiano.

Circa il 100% dei negozi nelle città più importanti del Paese ora vanta un sistema per riconoscere la qualità ed è in grado di rendere conto da dove provengono i prodotti che vende.

 
<p>Una fabbrica per la produzione di succhi di frutta della Huiyuan Beverage &amp; Fruit Group Corporation a Pechino. La foto &egrave; stata scattata l'11 dicembre scorso. REUTERS/Claro Cortes IV</p>