Ambiente, aumentano i trend di riscaldamento degli oceani

mercoledì 9 aprile 2008 12:10
 

HANOI (Reuters) - I trend di riscaldamento su un terzo delle regioni oceaniche mondiali sono da due a quattro volte più ampi delle medie finora registrate, aumentando il rischio per la vita marina e i pesci.

Lo evidenzia uno studio del Programma ambientale Onu, secondo cui l'eccessiva pesca, l'inquinamento costiero e la degradazione della qualità dell'acqua sono comuni in tutti i 64 ecosistemi marini studiati dagli scienziati.

"Questi ecosistemi marini sono sotto un grande stress, che è in aumento a causa del cambio di clima, per il riscaldamento globale", ha detto in un'intervista il co-autore Ken Sherman della National Oceanic and Atmospheric Administration Usa.

"C'è davvero bisogno che i parlamentari e i donatori riconoscano che occorre finanziare gli sforzi per ridurre lo stress", ha detto Sherman.

Il rapporto spiega che in 18 delle 64 regioni, "il trend di riscaldamento accelerato è 2-4 volte superiore rispetto alla media del 2007 registrata dall'Intergovernmental Panel on Climate Change".

Il riscaldamento più rapido è stato registrato nel mar Baltico a 1,35 gradi centigradi negli ultimi 25 anni.

Altre zone sotto minaccia includono il mar Giallo, uno dei mari più degradati del mondo, con centinaia di milioni di persone che vivono lungo le sue rive in Cina e nella penisola coreana.

Per aiutare le nazioni più povere a gestire meglio gli ecosistemi marini, il Global Environment Facility di Washington sta finanziando progetti dal valore di 1,8 miliardi di dollari in 16 paesi in Africa, Asia, America latina e Europa orientale.

Circa 190 nazioni hanno raggiunto un accordo a Bali l'anno scorso per lanciare due anni di colloqui e lavorare alla sostituzione del protocollo di Kyoto, sul contenimento dei gas serra.