Scalate una montagna per trovare il senso della vita,dice studio

mercoledì 9 luglio 2008 11:48
 

WELLINGTON (Reuters) - La prossima volta che cercate di trovare voi stessi e vi interrogate sul senso della vita, provate a scalare una montagna. E' quanto suggerisce una ricercatrice neozelandese dopo aver scoperto l'ottimo rapporto che gli alpinisti hanno con le proprie esistenze.

Lontano dall'essere semplicemente uno sport da brivido per gli amanti del rischio, secondo la docente alla University of Victoria Lee Davidson, l'alpinismo davvero può aiutare le persone a trovare una propria prospettiva nei confronti della vita.

"E' un modo per guardare al significato della propria esistenza, dà alle persone la sensazione di avere un obiettivo, fa vedere loro ciò che davvero ha valore", ha detto a Reuters Davidson, scalatrice lei stessa.

"Lo stereotipo è quello dello scalatore maschio e giovane, irrazionale e spericolato, ma io sono abbastanza cauta, non sono un'amante del rischio, e molti scalatori si descriverebbero nello stesso modo".

Per la sua ricerca, Davidson ha intervistato in profondità 22 scalatori in Nuova Zelanda, ha passato del tempo con loro e ha parlato con altri loro amici con la stessa passione.

Davidson ha detto di aver iniziato a fare climbing a circa vent'anni. La sua ricerca - premiata dalla "Australia and New Zealand Association for Leisure Studies" - è stata condotta per la tesi di laurea e formerà il punto di partenza per un libro sullo stesso tema.

"Molte persone lottano oggi contro un senso di appartenenza, ma tutti gli scalatori con cui ho parlato hanno un senso di identità molto forte, e questa per me è stata la scoperta più significativa", ha detto.

"Molti hanno detto che la montagna è diventata il loro punto di riferimento, e che dà loro una base solida, un fulcro nella vita attorno a cui gira tutto il resto".

Uno dei motivi per cui l'alpinismo aiuterebbe a formare un forte identità, secondo la ricerca, è che questo sport offre l'opportunità di testare se stessi in un ambiente dove qualsiasi sbaglio può costare caro.

 
<p>Un alpinista si riposa durante una sosta nella salita al Kilimanjaro. REUTERS/Darrin Zammit Lupi</p>