Iran, per procuratore l'influenza delle Barbie è "distruttiva"

lunedì 28 aprile 2008 12:39
 

TEHERAN (Reuters) - L'importazione delle Barbie e di altri giocattoli occidentali avrà conseguenze culturali e sociali distruttive in Iran, secondo il più alto giudice della repubblica islamica.

L'establishment religioso conservatore iraniano spesso si esprime contro i pericoli della cultura e il consumismo ispirati dagli Usa e dell'Occidente.

"La comparsa di personaggi come Barbie, Batman, Spiderman, Harry Potter e ...di giochi per computer e film sono un avviso di pericolo per i funzionari nell'arena della cultura", ha detto il procuratore generale Ghorban Ali Dori Najafabadi in una lettera al vice presidente Parviz Davoudi pubblicata dal quotidiano Mardom Salari.

Najafabadi, religioso di alto rango, ha detto che l'Iran è il terzo più grande importatore al mondo di giocattoli, suggerendo che ciò rappresenta una minaccia alla "personalità e all'identità" della nuova generazione.

"L'entrata incontrollata di questo genere di giochi importati... porterà a conseguenze culturali e sociali distruttive", ha scritto, aggiungendo che molti giochi sono contrabbandati all'interno del paese e accusando gli importatori di concentrarsi sui profitti a scapito dei valori culturali.

Iran e Stati Uniti non hanno rapporti diplomatici dalla rivoluzione islamica del 1979, quando fu estromesso lo scià appoggiato dagli Usa.

 
<p>Imamgine d'archivio di una confezione della bambola Barbie negli scaffali di un supermercato a Shanghai. REUTERS/Aly Song (CHINA)</p>