Scala al debutto, un minuto di silenzio per morti bianche

venerdì 7 dicembre 2007 21:46
 

di Ilaria Polleschi

MILANO (Reuters) - La prima della Scala ha voluto rendere omaggio oggi ai morti sul lavoro, ricordando con un minuto di silenzio le vittime del rogo di ieri nelle acciaierie ThyssenKrupp di Torino, il cui bilancio è salito stasera a tre morti.

"Un gesto dovuto ma sincero, un segno di attenzione nei confronti di un dramma oggi ancor più acuto", ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, commentando il silenzio prima dell'esecuzione dell'inno di Mameli, che ha dato il via a "Tristano e Isotta".

Un'opera che ha ricevuto molti applausi e qualche critica, in una prima considerata a pieno titolo uno dei migliori biglietti da visita per la candidatura di Milano all'Expo 2015.

"E' veramente bello, straordinario", ha commentato Napolitano, tra i corridoi del teatro, andando a fare visita alla maestranze, impegnate da mesi in una lotta sindacale per gli stipendi che fino all'ultimo ha rischiato di far saltare la prima.

Ma se tutti hanno amato la musica, alcuni hanno invece apprezzato meno le scenografie, considerate troppo lontane dal periodo storico in cui si svolge l'opera ottocentesca di amore e morte di Richard Wagner, preceduta stasera da un minuto di silenzio per ricordare le tre vittime del rogo nella fabbrica di acciai a Torino.

SGARBI CRITICO

"La regia mi fa orrore", ha detto senza troppi giri di parole Vittorio Sgarbi, assessore alla Cultura del Comune, critico soprattutto nei confronti dei costumi e dell'ambientazione, imponente ma allo stesso tempo minimalista, nelle forme e nei colori.

"Se Wagner fosse vivo, prenderebbe a pugni (il registra Patrice) Chéreau", ha aggiunto provocatorio, alla fine del primo dei tre atti dell'opera. "Tutto è ribaltato, ci devono essere operai e contadini anche nel 'Tristano e Isotta', per far diventare comunista Wagner o dimostrare che non era nazista".   Continua...

 
<p>Il presidente tedesco Horst Koehler (2ndo d) e la moglie Eva Koehler con il soprintendente della Scala Stephan Lissner (d) e il sindaco di Milano Letizia Moratti (s) alla Scala. REUTERS/Alessandro Garofalo</p>