Oms, ancora pochi gli sforzi nella lotta al fumo

giovedì 7 febbraio 2008 17:35
 

NEW YORK (Reuters) - Gli sforzi globali nella lotta la fumo per evitare decine di migliaia di decessi prevenibili vanno a rilento e nessun paese ha pienamente adottato le raccomandazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità.

Nella sua prima analisi sull'uso del tabacco, l'Oms ha scoperto che solo il 5% della popolazione mondiale vive in paesi che proteggono i loro cittadini attraverso misure di riduzione del fumo consigliate dall'Organizzazione.

Inoltre, l'analisi dell'Oms ha scoperto che il 40% dei paesi consentono ancora di fumare in ospedali e scuole, mentre solo il 5% della popolazione mondiale abita in paesi che vietano la promozione e la pubblicità del tabacco.

"Mentre gli sforzi per combattere il tabacco stanno aumentando, virtualmente ogni paese deve fare di più", spiega Margaret Chan, direttore generale dell'Oms in una nota.

L'Oms ha delineato sei strategie anti-tabacco che secondo Chan "sono raggiungibili da ogni paese, ricco o povero e, quando combinate a pacchetti, ci offrono la migliore chance di fermare questa epidemia crescente".

Le sei strategie sono monitorare l'uso del tabacco e le politche di prevenzione; proteggere dal fumo del tabacco; offrire aiuto per smettere di usare il tabacco, ammonire sui danni del tabacco, rafforzare il divieto di pubblicità sul tabacco, promozioni e sponsorizzazioni, aumentare le tasse sul tabacco.

Secondo il rapporto, i governi di tutto il mondo raccolgono 500 volte più denaro dalle tasse sul tabacco rispetto a quello che spendono negli sforzi anti-fumo.