Euro 2008, per i tifosi il pericolo arriva dalle zecche

sabato 17 maggio 2008 15:13
 

LONDRA (Reuters) - Se siete dei tifosi in partenza per Euro 2008 fareste meglio a vaccinarvi per evitare di contrarre una malattia poco conosciuta ma potenzialmente fatale che si diffonde con le zecche, almeno secondo un importante scienziato.

Nel 2007, il numero di encefaliti provocate dalle zecche (Tbe) che hanno richiesto il ricovero in ospedale in Europa sono salite del 30% a 13.000 casi, con prove che accusano le temperature più alte causate dal riscaldamento globale come elemento che ha contribuito a diffondere la malattia.

Endemica in 27 paesi in Europa, comprese Svizzera e Austria che ospiteranno gli Europei di calcio, la Tbe può portare alla paralisi, al coma e nell'1-2% dei casi, alla morte.

Circa due milioni di tifosi stranieri sono attesi in Austria e Svizzera per il campionato che si giocherà dal 7 al 29 giugno, con la Uefa che si aspetta circa 6 milioni di tifosi in totale.

In base a questi dati, il professor Michael Kunze, capo del gruppo internazionale scientifico che lavora sulla Tbe, stima che almeno 600 persone rischiano di contrarre la malattia, con i tifosi particolarmente a rischio nei campeggi.

"Potrebbero essere di più", ha spiegato il professore in una intervista a Reuters.

"Se non si sa cosa cercare è difficile riconoscere la Tbe, che ha sintomi molto simili all'influenza. C'è un problema di consapevolezza con la Tbe e dobbiamo crearla tra i medici e i viaggiatori. Possiamo prevenire la Tbe, ma non curarla".

Dopo aver introdotto un programma di vaccinazioni nel 1981, l'Austria ha ridotto i casi di Tbe da 700 a meno di 70 all'anno.

Kunze consiglia i viaggiatori a considerare l'idea di fare il vaccino, che ha un effetto protettivo al 99%.