Ue, presto sull'etichetta il luogo d'orgine dell'olio di oliva

mercoledì 17 settembre 2008 12:39
 

BRUXELLES (Reuters) - I produttori europei di olio di oliva potrebbero essere presto costretti a dover indicare l'origine della loro materia prima sulle etichette, in modo che i consumatori non vengano ingannati sul luogo di provenienza delle olive.

Lo ha annunciato oggi la Commissione europea.

Dopo una discussione con esperti Ue, la Commissione informerà l'Organizzazione mondiale del commercio (Wto) della sua intenzione di rendere obbligatoria l'etichettatura sull'orgine per gli olii vergini ed extravergini di oliva.

Il Wto aprirà poi un periodo di 60 giorni per i principali partner commerciali Ue, che potranno fare commenti o obiezioni, dopo di che ci sarà il voto formale. Se non ci saranno problemi, le nuove regole entreranno in vigore nel luglio 2009.

L'obiettivo è rendere chiaro ai consumatori se una bottiglia di olio sia fatta con olive di un paese Ue o da una miscela che possa includere olio prodotto fuori dall'Europa e proveniente per esempio da Tunisia, Marocco e Siria.

"Le regole introdotte nel 2002 stabliscono l'etichettatura opzionale per questi olii, che si è dimostrata insufficiente per evitare che i consumatori vengano ingannati sulle vere caratteristiche e l'origine di certi prodotti", spiega l'esecutivo Ue in una nota.

"Come risultato delle tradizioni agricole e l'estrazione locale, questi olii possono essere piuttosto diversi in gusto e qualità a seconda della loro origine geografica".

L'olio extra-vergine è quello di migliore qualità, spremuto a freddo e con un contenuto acido molto basso, derivato dalla prima spremitura delle olive. Quello vergine ha un acidità leggermente più alta, ma nessuno dei due può contere olii raffinati.

Secondo le nuove norme, gli olii di oliva che arrivano da un solo paese Ue nell'etichetta avranno il nome del paese di origine.

Le miscele si riconosceranno da etichette con "miscela di olii di oliva comunitari", "miscela di olii di oliva non-comunitari" o "miscela di olii di oliva comunitari e non comunitari", o equivalenti.

L'Ue è il principale produttore al mondo di olio di oliva, con circa l'80% della produzione e il 70% del consumo. Spagna, al primo posto, Italia e Grecia sono i principali produttori al mondo.

 
<p>REUTERS/Dario Pignatelli (ITALY)</p>