Musica, in "Safari" con Jovanotti, "l'avventura più bella"

giovedì 17 gennaio 2008 14:57
 

di Ilaria Polleschi

MILANO (Reuters) - Un viaggio "avventurosissimo", il più bello dei suoi 20 anni di carriera: Jovanotti descrive così il suo nuovo album "Safari", frutto di otto mesi di lavoro, dedicato al fratello scomparso in ottobre.

"Questo disco è una grande soddisfazione per me, sono contentissimo perché non mi sarei mai aspettato di riuscire a fare un disco così bello", ha raccontato ieri sera ai giornalisti lui, all'anagrafe Lorenzo Cherubini, presentando un album che in effetti i critici annoverano tra i migliori della sua carriera.

"L'intenzione era quella di fare un disco diretto, semplice, che arrivasse come un treno in corsa, con una presa pop... alla fine è stato più quello che abbiamo buttato che quello che abbiamo tenuto e di questo sono soddisfatto", ha spiegato ancora, raccontandosi come un fiume in piena.

"In realtà ero entrato in studio per fare un altro disco, più funk e rap, ma è uscita un'altra cosa... alla fine sono state le canzoni che si sono imposte a noi".

Dodici brani registrati a Los Angeles, tra canzoni d'amore e pezzi ballabili, in vendita da domani in quattro versioni: quella normale su cd, la versione "deluxe" con altri tre inediti e un dvd; quella su chiavetta usb e quella su iTunes e altri negozi online.

Tanti modi per rispondere alla crisi discografica e alla fase di cambiamento che il cd e la musica stanno vivendo, anche se, per Lorenzo, il "futuro è roseo" perché non c'è "mai stata così tanta buona musica come ora".

L'album vanta collaborazioni prestigiose, da Ben Harper, che suona la chitarra in "Fango" ("gli ho inviato via mail un mp3, ha detto che la canzone gli piaceva tantissimo e l'avrebbe fatta in ogni modo. Mi ha chiesto solo di essere citato") a Sergio Mendes ("un mito i cui dischi mi hanno cambiato la percezione della musica"), a Sly e Robbie ("i due papi della musica giamaicana") e Giuliano Sangiorgi dei Negramaro.

Dopo il lancio del disco, Lorenzo si prepara al nuovo tour, che partirà a maggio da Rimini, anche se non disdegna l'idea di partecipare al prossimo festival di Sanremo come ospite.

Poi svela di essere stato contattato per far parte della costituente del Partito Democratico. "Ma non potevo, in quel momento la cosa più importante per me era il disco, che poi è la mia dichiarazione di intenti. Mi ha fatto piacere, ma ho risposto che preferisco essere testimone e non testimonial".

 
<p>Immagine d'archivio di una esibizione di Jovanotti al concerto del Live 8 nel luglio 2005 a Roma. REUTERS/Max Rossi AMP/vp</p>