Venezia, Clooney: sono ottimista per la politica Usa

mercoledì 27 agosto 2008 13:52
 

di Ilaria Polleschi

VENEZIA (Reuters) - Da attore impegnato qual è, George Clooney ha detto oggi di essere ottimista per il futuro dell'America e per la sua politica, che sta attraversando un "momento appassionante", in attesa delle elezioni presidenziali di novembre.

Atteso protagonista insieme a Brad Pitt sulla prima passerella della 65esima Mostra del cinema di Venezia -- i due si aggirano per il Lido seguiti dalle grida incessanti delle fan -- Clooney è tra i personaggi del nuovo film fuori concorso dei fratelli Coen "Burning after reading", commedia grottesca con thriller sullo spy system Usa in cui però, assicura, non c'è "alcun intento politico".

"Sono molto felice di essere qui a Venezia e non ho mai pensato di andare ad una convention, dove le star devono essere i politici", ha detto oggi l'attore, che tifa per il candidato democratico Barack Obama, impegnato in questi giorni nella convention di partito a Denver, in cui riceverà l'investitura ufficiale per le presidenziali.

"Ma penso che questo sia un momento cruciale per l'America e molto appassionante per la politica americana. Sono molto ottimista", ha aggiunto l'attore, impegnato da anni politicamente e nel sociale.

Intanto stasera sarà protagonista insieme a Pitt -- costretto a dribblare in continuazione domande sulla salute dei due gemellini avuti a luglio dalla compagna Angelina Jolie, non ancora avvistata in Laguna -- del ritorno alla commedia con intrigo per Joel ed Ethan Coen, già applauditi stamani all'anteprima per la stampa, dopo i quattro Oscar vinti quest'anno con il noir "Non è un paese per vecchi".

"Non avevamo mai fatto prima uno spy movie, ma non c'è un motivo particolare per cui abbiamo scelto lo spionaggio", hanno spiegato oggi i due fratelli registi e produttori.

Il film che è stato tagliato su misura per gli attori che vi hanno preso parte -- oltre all'accoppiata Clooney-Pitt (che peraltro hanno pochissime scene in comune), John Malkovich, Tilda Swinton e Frances McDormand -- racconta la storia di un agente della Cia alle prese con lo smarrimento di un importante dischetto con informazioni riservate, che produrrà una serie di esilaranti e oscuri incontri. I protagonisti sono tutti personaggi ambigui, a tratti idioti, in un film che prende in giro anche la fissazione per il fitness, la chirurgia estetica e la frenesia di fare incontri via Web.

"Mi preoccupa un po' sapere che questi personaggi siano stati scritti appositamente per noi...mi preoccupo per l'idea che i fratelli Coen hanno di me", ha scherzato Clooney. "Ho fatto tre film con loro, che io chiamo la trilogia degli idioti. Faccio sempre la parte dell'idiota".

Se Clooney è ormai un ' classico' nei film dei Coen (dopo "Fratello dove sei?" e "Prima ti sposo e poi ti rovino"), per Pitt si tratta della prima volta in una loro pellicola, nei panni di un improbabile istruttore di fitness.

"Da tempo cercavo di lavorare con loro, quindi sono stato ben lieto di accettare quando mi hanno chiamato. Ma quando ho capito che la parte era scritta per me, non ero più sicuro di sentirmi lusingato o insultato", ha spiegato. "Ho ancora questa incertezza, ma è stato divertente lavorare con loro come è divertente essere qui oggi".

 
<p>George Clooney REUTERS/Denis Balibouse</p>