Cina: non rispettano regola figlio unico, espulsi da partito

lunedì 7 gennaio 2008 10:20
 

PECHINO (Reuters) - Il partito comunista cinese ha espulso 500 membri nella provincia centrale di Hubei per non aver rispettato la politica del paese di fare un solo figlio. Lo riferiscono oggi i media di stato.

Da oltre 20 anni, il paese più popoloso al mondo sta tentando di restringere le dimensioni delle famiglie con leggi che limitano le coppie a fare un solo figlio nelle zone urbane e due nelle campagne.

Spesso però l'emigrazione urbana di massa ha reso più difficile i controlli ufficiali, con i ricchi in grado di pagare multe e tangenti per non rispettare la regola.

La provincia di Hubei ha scoperto che 93.084 persone hanno infranto la legge l'anno scorso, compresi 1.678 funzionari, secondo l'agenzia di stampa Xinhua, che ha citato la commissione per la pianificazione famigliare della provincia.

Tra i colpevoli, 500 sono stati espulsi dal partito comunista, 395 si sono dimessi e sette parlamentari nazionali e locali hanno perso il loro status politico.

"Più membri del partito, celebrità e ricchi hanno violato le regole negli ultimi anni, minando l'eguaglianza sociale", scrive Xinhua citando Yang Youwang, direttore della commissione.

Per limitare le violazioni, Hubei ha approvato nuovi regolamenti che vietano ai trasgressori impieghi di governo per tre anni, l'elettorato attivo e ruoli da consigliere politico.

 
<p>Un'infermiera si prende cura di alcuni neonati nell'ospedale di Xiangfan, nella provincia cinese di Hubei. REUTERS/China Daily</p>