Myanmar, il cinema sbarca a Yangon, dove si gira film su ciclone

martedì 27 maggio 2008 12:33
 

YANGON (Reuters) - Sa la giunta militare al potere in Myanmar è stata da più parti criticata di scarsa tempestività nell'intervenire sugli effetti del ciclone Nargis, non altrettanto si potrebbe dire della modesta industria cinematografica del paese, che si è già mobilitata nel trasformare la tragedia in mito.

A Yangon, in una polverosa strada lungo il Parco del Popolo ancora bloccata da alberi e detriti dal giorno del ciclone, si vede un attore danzare con una fascia e una foglia di palma in testa che gli fanno assumere le sembianze di un dio minore.

"Stiamo raccontando la storia del ciclone e di ciò che gli dei hanno fatto per portarci questa catastrofe", ha detto l'assistente alla regia Li Gong.

Una compagnia privata sta realizzando il film per la televisione birmana, strettamente controllata dal regime autoritario militare.

"Noi raccontiamo come le azioni di un dio possono portare sofferenza alle persone", ha aggiunto Li Gong.

La superstizione è molto diffusa nel Myanmar buddhista e tutti, dal forte generale Than Swhe all"uomo della strada', si fidano ciecamente di consigli di chiromanti e astrologi, su cui basano i propri progetti di vita.

Leggende metropolitane su Nargis, diffuse principalmente dai tassisti di Yangon, raccontano che il ciclone - che ha causato 134mila vittime tra morti e dispersi e 2,4 milioni di sopravvissuti in gravi difficoltà - è la risposta all'insoddisfazione degli dèi riguardo il regime militare che domina il paese da 46 anni.

 
<p>Un'abitazione danneggiata nel delta dell'Irrawaddy in Myanmar. REUTERS/Stringer (MYANMAR)</p>