Debutto alla Scala, oltre 5 ore con "Tristano e Isotta"

venerdì 7 dicembre 2007 08:55
 

di Ilaria Polleschi

MILANO (Reuters) - Ultime ore di attesa per il debutto della stagione del teatro alla Scala durante la tradizionale festa di Sant'Ambrogio: nel tempio della lirica andrà in scena "Tristano e Isotta", uno dei lavori più importanti di Richard Wagner.

Alle 17, in anticipo di almeno 60 minuti sul tradizionale orario di inizio, il direttore Daniel Barenboim darà il via all'opera -- della durata di oltre cinque ore, pause comprese -- che vede la firma alla regia del francese Patrice Chereau. Il britannico Ian Storey vestirà i panni di Tristano e la tedesca Waltraud Meier quelli di Isolde.

Scongiurato uno sciopero dei maestri musicisti -- da mesi impegnati contro la sovrintendenza per un aumento degli stipendi, in una lotta che sembrava potesse far saltare la prima -- resta l'attesa per una eventuale protesta 'a sorpresa' minacciata nei giorni scorsi.

Alla prima, da sempre evento mondano con grande sfoggio di abiti e spettatori disposti a spendere fino a 2.000 euro per un posto in platea, è atteso il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, insieme ai suoi omologhi di Austria, Germania e Grecia, alcuni ministri del governo Prodi e diversi dignitari stranieri.

I tre atti di "Tristano und Isotte" -- portato per la prima volta alla Scala nel 1900 con la direzione di Arturo Toscanini e l'ultima volta nel 1978 con Carlos Kleiber -- raccontano l'idea dell'amore come forza capace di vincere ogni ostacolo, compresa la morte, e la celebrazione dell'amore ideale.

"L'impossibilità di trovare su questa terra un appagamento alla violenta passione che lega Tristan e Isolde è elemento comune alle leggende fiorite sulla storia dei due amanti; è da questo elemento che si genera il mito dell'unione eterna nella morte", spiega il libretto che accompagna l'opera.

La fonte principale da cui attinse Wagner fu il poema cavalleresco scritto nel XIII secolo da Gottfried von Strassburg, che a sua volta aveva rielaborato un'antica leggenda di probabile origine celtica.

Terminata la partitura nell'agosto 1859, Wagner attese sei anni, fino al 10 giugno 1865, per vedere in scena la sua opera a Monaco, con l'appoggio di Ludwig II di Baviera.

Secondo Barenboim, l'opera rappresenta una sfida, perché costringe tutti gli orchestrali a mantenere alta la concentrazione per lunghi periodi di tempo, oltre al fatto che nessuno dei musicisti sul palco della Scala l'ha praticamente mai realizzata prima.

 
<p>Carabinieri a cavallo di fronte alla Scala di Milano, il 7 dicembre dello scorso anno. REUTERS/Alessandro Garofalo</p>