Cinema, Afghanistan vieta il film "Il cacciatore di aquiloni"

martedì 15 gennaio 2008 13:09
 

KABUL (Reuters) - L'Afghanistan ha vietato l'importazione e la proiezione del film "Il cacciatore di aquiloni", sulla problematica amicizia tra due ragazzi afghani, sostenendo che potrebbe incitare alla violenza.

Lo studio americano che ha realizzato il film, tratto dal best seller dello scrittore afghano Khaled Hosseini, lo scorso anno aveva dovuto portare i tre giovani attori protagonisti fuori dall'Afghanistan prima del debutto del film, per evitare possibili ritorsioni.

Paramount Vantage ha distribuito il film il mese scorso, dopo alcuni ritardi dovuti alle straordinarie misure di precauzione prese, relative alle preoccupazioni sulla descrizione nel film dello stupro di un giovane e altre scene di conflitto tra membri delle tribù Pashtun e Hazara.

"Sulla base delle istruzioni del ministero della Cultura e dell'informazione, l'importazione e la proiezione del film "Il cacciatore di aquiloni" sono state vietate", ha spiegato a Reuters Latif Ahmadi, capo dell'Afghan Film gestita dallo stato.

"Poiché alcune delle sue scene sono inaccettabili per alcuni persone, il film potrebbe causare problemi al governo e alla gente", ha aggiunto.

"Il cacciatore di aquiloni" esplora la società afghana lungo 30 anni, da prima dell'invasione sovietica fino al governo dei talebani, focalizzandosi sull'amicizia tra Amir, figlio di un ricco pashtun, e Hassan, figlio di un Hazara, dipendente del padre di Amir.

 
<p>Il regista de "Il cacciatore di aquiloni" Marc Forster (a destra) e l'autore del libro Khaled Hosseini. REUTERS/Phil McCarten</p>