15 gennaio 2008 / 07:40 / 10 anni fa

Moda, Cavalli: ritorno al maschio, basta a uomo in pose ridicole

<p>Un modello di Roberto Cavalli.Alessandro Garofalo</p>

di Ilaria Polleschi

MILANO (Reuters) - Troppa confusione tra l'uomo e mascolinità: Roberto Cavalli critica le campagne pubblicitarie dei suoi colleghi con testimonial in posizioni "ridicole" e punta a un maschio sofisticato e rock.

"Ho vestito un uomo che è uomo, che ritorna ad indossare un bell'abito", ha raccontato oggi in una intervista a Reuters, prima della sua sfilata per la collezione autunno inverno 2009, insolitamente sobria e applaudita oggi dalle cinque attesissime Spice Girl, in prima fila, da lui vestite nel tour mondiale che segna la loro reunion.

"Ho dato molto spazio al blu scuro, al nero, alla ricerca di camicie raffinate di seta, con un piccolo ritorno alla cravatta, non come tocco di colore ma nello stesso tono di una camicia. E' un uomo sofisticato e perché no, un uomo rock. Perché è il rock che è cambiato, andando verso un uomo più sofisticato che non ha bisogno di cercare se stesso nella follia".

La nuova collezione unisce materiali pregiati e ricercati a forme fluide, con giacche dalle spalle pronunciate, pantaloni ampi, cappotti appena sotto il ginocchio. Ma soprattutto leggeri da portare, senza peso, come i piumini di rettile e serpente, sostituiti talvolta da pellicce oversize e leopardate.

Dovendo scegliere un uomo da vestire, Cavalli punta al rocker Lenny Kravitz: "L'ho vestito in jeans e camicia strappati quando cantò davanti a Bill Clinton. Ora lo vedo come un uomo elegantissimo e raffinato".

Così come deve essere il suo uomo da vestire, superando la confusione sulla mascolinità che secondo lo stilista toscano sta imperversando in quest'ultimo periodo.

"Anche le immagini delle campagne pubblicitarie di alcuni miei colleghi raccontano questa confusione. Basta con gli uomini in pose ridicole", ha aggiunto, con un implicto riferimento alle ultime campagna di stilisti come Giorgio Armani -- con David Beckham in mutande bianche -- e Dolce&Gabbana, sempre con testimonial in slip.

CAVALLI: BASTA A COLLABORAZIONI

Dopo il successo avuto con la linea "low cost" per la catena di abbigliamento svedese H&M, esaurita in poche ore nei negozi a novembre, Cavalli dice basta alle collaborazioni e punta il dito contro chi disegna abiti senza essere un professionista.

"Mi sono divertito, è stato bellissimo ma non parliamo più di collaborazioni. Credo che ora sia difficile per loro trovare un altro stilista, perché non credo che altri vorranno cimentarsi con il mio successo. Mi piacerebbe sapere chi farà la prossima collezione ... Sarà la solita cantantucola, che vuole cimentarsi nella moda ... Peccato che non so cantare, perché come loro si cimentano nella moda anch'io vorrei cimentarmi nel canto".

Prima di Cavalli, a creare proprie linee con H&M sono stati, oltre a Stella McCartney e Karl Lagarfeld, anche Madonna e Kylie Minogue.

-- ha collaborato Jo Winterbottom

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