14 maggio 2008 / 15:03 / 9 anni fa

Cannes, apre l'apocalittico "Cecità" con Julianne Moore

<p>L'attrice Julianne Moore posa oggi sulla passerella di Cannes prima del debutto del film "Cecita" del regista brasiliano Fernando Meirelles. REUTERS/Eric Gaillard (FRANCE)</p>

di Mike Collett-White

CANNES (Reuters) - Il film brasiliano “Cecità” ha portato visioni apocalittiche della società oggi per il giorno di debutto del festival di Cannes.

Un inizio “strano” per i 12 giorni di film, interviste, conferenze e grandi feste in Costa azzurra.

Diretto dal brasiliano Fernando Meirelles di “City of God”, “Cecità” -- recitato in inglese -- è un adattamento delle novella del premio Nobel Jose Saramago dallo stesso titolo e racconta come la cecità si diffonde in un intero paese e oltre.

Julianne Moore interpreta la moglie di un medico che, come il pubblico del film, è in grado di vedere la morte, la crudeltà, la degradazione, così come la dignità, intorno a sé e che gradualmente diventa consapevole delle responsabilità che la sua posizione comporta.

“Ci consideriamo così forti , sofisticati e solidi, poi succede una cosa e tutto crolla”, ha spiegato oggi ai giornalisti Meirelles dopo l‘anteprima per la stampa del film, che debutterà ufficialmente stasera. “Pattiniamo su ghiaccio sottile. Tutto può succedere”.

Il regista e lo sceneggiatore Don McKellar si sono ispirati a come il racconto sembra riflettere i disastri naturali della vita reale, le malattie e i nostri crescenti timori sulla sicurezza del cibo.

“I film non predicono, ma riflettono la cultura”, ha detto Moore. “Penso che stiamo riflettendo quello che sentiamo nella nostra cultura”.

Meirelles ha detto che avere il compito di aprire Cannes è contemporaneamente uno stress e un onore, ma ha aggiunto: “Per essere onesto, non penso che questo sia il film migliore per aprire un festival. E’ una scelta un po’ strana”.

Il film è in gara per la Palma d‘oro insieme ad un‘altra pellicola brasiliana, “Line of Passage” di Walter Salles, e due produzioni argentine: “Leonera” di Pablo Trapero e il thriller “The Headless Woman” di Lucrecia Martel.

In gara ci sono anche Clint Eastwood con “Changeling”, interpretato da Angelina Jolie, e “Che” di Steven Soderbergh, un film epico diviso in due parti sul rivoluzionario argentino Che Guevara, con Benicio del Toro protagonista.

Altri due film Usa sono “Two Lovers” di James Gray con Gwyneth Paltrow e Joaquin Phoenix, e “Synecdoche, New York” di Charlie Kaufman con Philip Seymour Hoffman.

Gli italiani in gara sono Matteo Garrone con “Gomorra”, tratto dall‘omonimo libro di Roberto Saviano sulla camorra, e “Il divo” di Paolo Sorrentino, con Toni Servillo, sul senatore a vita Giulio Andreotti.

Grande attesa anche per l‘anteprima fuori concorso del film con Harrison Ford “Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo” diretto da Steven Spielberg.

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