F1, capo Fia Mosley vince danni in causa sull'orgia privata

giovedì 24 luglio 2008 13:06
 

LONDRA (Reuters) - Il capo della Formula 1 Max Mosley ha vinto la causa di risarcimento danni contro il tabloid che ha violato la sua privacy pubblicando i dettagli della sua partecipazione adun'orgia sado-masochistica.

Mosley, presidente dell'organismo che governa la F1, non ha negato di aver preso parte all'orgia con cinque prostitute, ma ha sostenuto che la sua privacy sia stata violata dall'articolo che ne parlava sul News of the World.

Il tribunale ha sentenziato oggi che Mosley aveva "una ragionevole aspettativa di privacy in relazione alle attività sessuali (anche se non convenzionali) tra adulti consenzienti in una proprietà privata".

Il giudice ha previsto 60.000 sterline (circa 76.000 euro) di risarcimento a Mosley, aggiungendo che il giornale deve pagare i suoi costi legali, stimati in 450.000 sterline (571.000 euro).

Mosley, 68 anni, ha portato il caso in tribunale all'inizio del mese, sostenendo che il quotidiano, che ha pubblicato foto in cui l'uomo viene frustato da una donna vestita da guardia, è responsabile di una "enorme e indifendibile intrusione nella sua vita privata".

Il News of the World ha sostenuto che Mosley, figlio del leader fascista britannico Oswald Mosley, fosse coinvolto in un gioco di ruolo in stile nazista e che l'incontro sessuale fosse un esempio di "vera depravazione" e non di un innocuo "hanky spanky."

Fornendo le prove durante il caso, Mosley ha confessato di avere un debole per il sado-maso sin da giovane, ma ha negato le suggestioni di un feticismo nazista.

Quando le foto sono uscite, Mosley è stato spinto a lasciare il suo posto, che però ha mantenuto dopo aver ottenuto la fiducia da un'assemblea generale straordinaria della Federazione internazionale automobilistica.

In tribunale, Mosley ha inoltre rivelato che sua moglie, con cui è sposato da 48 anni, non aveva idea della sua passione per il sado-maso, aggiungendo di aver frequentemente pagato fino a 2.500 sterline a volta per avere prostitute che lo picchiassero e umiliassero.

 
<p>Max Mosley oggi all'uscita del tribunale di Londra REUTERS/Andrew Winning</p>