Perù dice che Yale ha oltre 40.000 reperti di Machu Picchu

lunedì 14 aprile 2008 11:23
 

LIMA (Reuters) - Il Perù sostiene che i ricercatori dell'università di Yale abbiano preso oltre 40.000 manufatti dalla cittadella inca di Machu Picchu all'inizio del 1900, ossia un numero 10 volte superiore a quello finora stimato.

Lo ha riferito l'agenzia di stampa di stato.

Un team dell'Istituto nazionale di cultura peruviano si è recato a marzo presso l'università americana per fare l'inventario dei pezzi di ceramica, gioielleria e ossa presenti sul posto, come parte di un accordo per rimpatriare i reperti.

Hernan Garrido Lecca ha poi consegnato i risultati dell'inventario all'agenzia di stato Andina.

Gli oggetti erano usciti dal Perù dopo che uno studioso di Yale, l'esploratore americano Hiram Bingham, scoprì Machu Picchu nelle Ande nel 1911.

Il Peru sostiene che gli oggetti furono prestati a Yale per 18 mesi ma che non sono mai stati restituiti.

Al tempo della scoperta di Bingham, l'antica città -- ora famosa destinazione turistica -- era essenzialmente dimenticata, coperta da una fitta foresta sulle montagne a circa 2.560 metri sul livello del mare.

I musei di tutto il mondo ricevono richieste da vari paesi, dal Perù alla Grecia all'Egitto, per riavere indietro antichi tesori.

 
<p>Un'immagine della cittadella inca di Machu Picchu. REUTERS/Enrique Castro-Mendivil (PERU)</p>