L'aviaria è ancora una minaccia, dicono scienziati

mercoledì 23 gennaio 2008 10:33
 

BANGKOK (Reuters) - Il mondo non può abbassare la guardia sul virus H5N1 dell'aviaria, anche se non c'è stata la temuta pandemia, quattro anni dopo essere dilagato in Asia. Lo hanno detto oggi esperti e responsabili politici.

L'ultima recrudescenza in India mostra che c'è bisogno di una costante vigilanza del virus, trasmesso dagli uccelli in diverse parti di Asia, Africa e Medio Oriente, hanno detto in una conferenza sull'aviaria a Bangkok.

"Non possiamo permetterci di essere compiacenti e dire, 'non è ancora successo niente agli essere umani", ha detto Yongyuth Yuthavong, ministro della Scienza thailandese agli scienziati di 40 paesi che hanno partecipato al meeting di tre giorni.

"Non è un problema che si può risolvere in una notte", ha aggiunto.

Il virus ha ucciso milioni di polli e anatre e, malgrado il macello di altri milioni di volatili e una campagna di vaccinazione, il morbo resta endemico in molte popolazioni aviarie.

Rari sono stati i casi di infezione tra gli umani, ma il tasso di mortalità è alto. Dei 351 casi registrati dal 2003, si sono contati 219 decessi, secondo l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms).

Anche se l'H5N1 non si è evoluto in un virus di facile trasmissione tra le persone, potrebbe ancora diventarlo, ha detto Robert Webster, del St Jude Children's Research Hospital di Memphis.

"E' un virus pericoloso di cui non possiamo fidarci. Ha ancora il potenziale per crescere e diventare una catastrofe per gli esseri umani come lo è stato per i polli", ha detto alla conferenza.

 
<p>Polli in batteria in India REUTERS/Amit Gupta</p>