Scienziati britannici creano embrione umano da ovulo bovino

mercoledì 2 aprile 2008 20:11
 

WASHINGTON (Reuters) - Alcuni ricercatori britannici hanno creato embrioni e cellule staminali incrociando cellule umane e ovuli bovini, che non potranno però essere adoperati a scopo terapeutico e non porteranno alla nascita di esseri ibridi.

Il lavoro del professore Lyle Armstrong della Newcastle University, di cui i primi dati sono stati presentati al parlamento israeliano la scorsa settimana, non è stato ancora esaminato da altri esperti del settore, secondo quanto riferito ieri dalla Newcastle University in un comunicato.

L'esperimento è stato condotto svuotando gli ovuli bovini e riempiendoli con Dna umano, in modo da creare un embrione da cui ricavare cellule staminali.

Alcuni esperti ritengono che questo potrebbe essere un importante passo intermedio verso la conoscenza della biologia delle cellule staminali embrionali.

"Se il team riuscirà a produrre cellule che sopravvivono alla coltura si apriranno nuove porte verso la conoscenza di gravi malattie senza dover ricorrere ai preziosi ovuli umani", ha detto in una nota il presidente dell'Istituto per la genetica umana della Newcastle University John Burn.

"Le cellule create da ovuli animali non possono essere adoperate per la cura dei pazienti, ma ci avvicinano al giorno in cui le cellule staminali saranno disponibili per scopi terapeutici".

Gli scienziati sperano di poter utilizzare le cellule staminali per creare un nuovo campo della medicina cosiddetta "rigenerativa", per la cura di diabete, cancro e malattie del midollo spinale, mentre esistono alcuni vi si oppongono rivendicando il diritto alla vita anche del più piccolo embrione.

"E' uno dei temi etici più controversi di tutti i settori della ricerca", ha spiegato in una e-mail Arthur Caplan, direttore del Centro per la bioetica all'Università della Pennsylvania. "Non c'è rischio di creare dei mostri attraverso queste tecniche", ha aggiunto, "non è l'intento di nessuno di questi esperimenti, quindi le paure non hanno giustificazione".

Caplan ha inoltre ricordato che il governo degli Stati Uniti non ha ancora approvato alcuna legge che regoli questo settore della ricerca. Il presidente George W. Bush ha posto il suo veto a tutti i provvedimenti finora proposti.