Telemarketing, scattano divieti Garante per la privacy

martedì 2 settembre 2008 13:27
 

ROMA (Reuters) - Nel tentativo di porre un freno a telefonate promozionali indesiderate, è intervenuto oggi il Garante per la privacy, vietando -- ad alcune società specializzate nella creazione e nella vendita di banche dati -- la cessione di numeri telefonici di milioni di utenti a società di telemarketing senza previo consenso del cittadino.

L'Autorità, spiega una nota, ha emesso alcuni provvedimenti - di cui è stato relatore Mauro Paissan - che vietano ad Ammiro Partners, Consodata e Telextra di fornire a società terze numeri telefonici privati e informazioni personali senza il consenso degli interessati alla cessione dei propri dati.

Il divieto - continua la nota - è scattato anche per altre aziende, come Wind, Fastweb, Tiscali e Sky, che hanno acquistato da queste società i data base per poter contattare gli utenti e promuovere i loro prodotti e servizi tramite call center.

"Il Garante vuole difendere i cittadini che si sentono molestati da telefonate non desiderate. In questo modo si tutelano anche gli operatori di telemarketing che si comportano correttamente", ha detto Paissan in una nota.

"Se qualcuno vuole entrare in casa nostra deve bussare", ha aggiunto. "Così, se qualcuno vuole chiamarci per vendere un prodotto o un servizio, deve avere il nostro consenso per usare il nostro numero telefonico".

Dalle verifiche effettuate presso le società che hanno fornito i data base - si legge nella nota - è emerso che i dati degli utenti erano stati raccolti e ceduti ad altre società illecitamente, senza cioè che gli interessati ne fossero informati e senza un loro preventivo specifico consenso.

Sono previste sanzioni penali, si legge nella nota, in caso di mancata osservanza dei divieti dell'Autorità.

 
<p>Un uomo compone un numero telefonico. REUTERS/Will Burgess WB/SH</p>