Italia, infarti in calo dopo divieto di fumo nei luoghi pubblici

martedì 12 febbraio 2008 10:23
 

LONDRA (Reuters) - Il divieto di fumare nei luoghi pubblici imposto per legge in Italia nel 2005 ha portato ad un netto calo degli attacchi di cuore.

Lo dicono i ricercatori, sottolineando come misure di questo tipo siano effettivamente significative per il miglioramento della salute pubblica.

Dopo il bando, il numero degli infarti in uomini e donne di età compresa tra i 35 e i 64 anni -- la fascia di età che più si espone al fumo in bar e ristoranti -- è calato dell'11%, dicono gli studiosi.

I risultati della ricerca mostrano i benefici del divieto di fumo nei luoghi pubblici, spiega Francesco Forastiere, epidemiologo dell'Istituto superiore di Sanità, che ha condotto lo studio.

"La gran parte di questo calo si deve alla diminuzione del fumo passivo", ha detto il ricercatore in un'intervista telefonica. "E' importante perché mostra l'impatto di un intervento sulla salute pubblica che può essere fatto anche in altri Paesi".

Italia, Gran Bretagna, Irlanda e alcuni altri paesi europei hanno vietato il fumo nei luoghi pubblici e molti esperti chiedono all'Ue di adottare se possibile un bando ancora più severo.

Il divieto in Italia, dove circa il 30% degli uomini e il 20% delle donne fuma, riguarda tutti i locali pubblici come uffici, negozi ristoranti, pub e discoteche.

 
<p>Una donna fuma in macchina REUTERS/Shannon Stapleton/Files</p>