Ebrei-cattolici, atteso voto rabbini contro preghiera latina

lunedì 11 febbraio 2008 11:30
 

WASHINGTON (Reuters) - I rabbini conservatori potrebbero votare in questi giorni una risoluzione che avvisa il Vaticano dei rischi per le relazioni con il mondo ebraico legati al sostegno del Papa, per una preghiera in latino che invita gli ebrei ad abbracciare Cristo.

"Temiamo che il nuovo testo latino... possa gettare un'ombra sullo spirito di reciproco rispetto e collaborazione che ha marcato questi ultimi quattro decenni, rendendo più difficile per gli ebrei impegnarsi costruttivamente nel dialogo coi cattolici", dice la bozza della risoluzione.

Il documento potrebbe essere messo in votazione già oggi, quando 400 membri dell'Assemblea rabbinica, che rappresentano il movimento conservatore del Giudaismo, si riuniranno a Washington per il loro meeting annuale, dicono i rappresentanti dell'associazione.

Per molti ebrei, la questione mette a rischio il riavvicinamento cominciato dagli anni 60, quando il Vaticano ha di fatto assolto gli ebrei dall'accusa di aver ucciso Cristo e ha condannato l'antisemitismo.

La risoluzione dell'Assemblea rabbinica riflette la profonda insoddisfazione sulla decisione di Papa Benedetto XVI di riprendere una preghiera in latino, peraltro ascoltata da un'estrema minoranza di cattolici durante la messa del Venerdì Santo, secondo la quale gli ebrei dovrebbero riconoscere Gesù Cristo come il salvatore di tutta l'umanità. La polemica è scoppiata dopo che nel 2007 il Pontefice ha autorizzato il ripristino della vecchia messa in latino, nonché un messale che era stato escluso dalle cerimonie dopo le riforme del Concilio Vaticano II.

"Sembra un passo indietro rispetto alle cose su cui da tempo c'era accordo tra Chiesa cattolica ed ebrei", dice il rabbino Joel H. Meyers, vice presidente esecutivo dell'Assemblea.

Nei giorni scorsi, il Vaticano ha annunciato che Papa Benedetto XVI ha ordinato di modificare il testo della preghiera, eliminando un riferimento alla "cecità" degli ebrei sul Cristo e una frase che chiedeva a Dio "di rimuovere il velo dai loro cuori".

Secondo una traduzione non ufficiale dal latino, la nuova preghiera dice: "Preghiamo anche per gli ebrei. Così che Dio nostro Signore illumini i loro cuori affinché riconoscono Gesù Cristo salvatore di tutti gli uomini".

Anche nella versione modificata, il testo resta problematico per alcuni gruppi ebraici.

"E' difficile imporre qualcosa al Vaticano", dice Meyers. "Si spera che ci ripensino".

 
<p>Un rabbino durante una celebrazione. REUTERS/Shamil Zhumatov</p>