NY, governatore Spitzer coinvolto in giro prostituzione

lunedì 10 marzo 2008 21:51
 

NEW YORK (Reuters) - Il governatore di New York Eliot Spitzer si è scusato oggi con la sua famiglia per una "questione privata", senza però fare riferimento a un articolo del New York Times secondo cui il politico sarebbe coinvolto in un giro di prostituzione.

Spitzer, che da governatore ha promesso di dare una ripulita alla politica e che ha un passato da procuratore inflessibile contro i crimini finanziari a Wall Street, non ha parlato di sue possibili dimissioni. Il leader della minoranza repubblicana dello stato, James Tedisco, ha chiesto che il governatore si dimetta.

Secondo quanto scritto dal NY Times, Spitzer -- 48 anni -- sarebbe presente in alcune intercettazioni dei federali, in cui organizza un incontro con una prostituta in un albergo a Washington.

"Ho agito in un modo che ha violato gli obblighi verso la mia famiglia e che viola il mio senso del giusto e sbagliato. Mi scuso prima di tutto con la mia famiglia. Mi scuso con l'opinione pubblica a cui ho promesso di meglio", ha detto Spitzer durante un'affollata conferenza stampa, con la moglie accanto.

"Sono deluso per non essere riuscito a mantenere gli standard che mi ero prefissato. Ora devo dedicare del tempo a riconquistare la fiducia della mia famiglia", ha aggiunto.

Ex procuratore generale di stato prima di essere eletto governatore nel novembre 2006, Spitzer è stato soprannominato talvolta lo sceriffo di Wall Street per il suo ruolo in prima fila nelle indagini su casi finanziari.

Democratico, Spitzer è diventato governatore premettendo riforme etiche ma è presto entrato in conflitto con i leader repubblicani nel senato dello stato, rallentando la sua agenda.

E' sposato con Silda Wall Spitzer dal 1987 e i due hanno tre figlie.

Spitzer ha indagato su almeno due giri di prostituzione quando gestiva la task force anti-criminalità, scrive il New York Times.

 
<p>Il governatore di New York Eliot Spitzer con la moglie Silda Wall dopo aver parlato con i media nel suo ufficio di New York. REUTERS/Shannon Stapleton</p>