Perché gli uccellini cantano? Il motivo è tutto nel cervello

giovedì 20 marzo 2008 11:35
 

LONDRA (Reuters) - Gli uccelli iniziano a cantare in primavera per una risposta biologica all'allungamento delle giornate, secondo un nuovo sutdio.

Quando i volatili sono esposti alla luce per periodi più lunghi, certe cellule del cervello innescano una serie di reazioni ormonali che dicono loro di cercare un compagno per l'accoppiamento, che trovano cantando, spiegano i ricercatori britannici e giapponesi sulla rivista Nature.

"Mentre sapevamo quale area del cervello era colpita dai cambi stagionali, finora non sapevamo quale fosse l'esatto meccanismo", spiega Peter Sharp, ricercato del Roslin Institute, vicino a Edimburgo, che ha lavorato allo studio.

I ricercatori, guidati da Takashi Yoshimura della Nagoya University in Giappone, hanno studiato 38.000 geni presenti in campioni del cervello presi dalle quaglie giapponesi, per vedere quali geni sono colpiti da vari gradi di luce.

I geni nelle cellule sulla superficie del cervello si accendono quando gli uccellini ricevono più luce e iniziano a rilasciare un ormone tiroideo.

I geni si attivano 14 ore dopo l'alba il primo giorno di luce sufficiente, spiegano i ricercatori.

"Questo tipo di scoperta sarebbe stata impossibile nel passato, ma l'avanzamento nelle tecnologia ci ha consentito di scannerizzare migliaia di geni che potrebbero lavorare con quelli colpiti dai cambiamenti stagionali", racconta Sharp in una intervista telefonica, aggiungendo che la scoperta potrebbe un giorno portare anche ad una miglior cura per l'infertilità, perché gli uomini hanno le stesse cellule nella stessa parte del cervello.

 
<p>Due pappagallini in uno zoo indiano. REUTERS/Ajay Verma (INDIA)</p>